Informazioni & Descrizione
SABATO 5 SETTEMBRE 2026 ore 17,30 al Centro Astronomico di Arson VENERE AL TELESCOPIO: ALLA SCOPERTA DEL GEMELLO INFERNALE DELLA TERRA - Paolo D’Incà - (Rheticus) “Astro di perla nel velo del vespro, mantello di nubi celante l'inferno: la luce più pura del cielo sereno custodia d'un fuoco d'amore ed eterno. Ruota la ghiera del freddo oculare: nel cerchio di lente l’occhio si posa. Ed ecco improvviso la vedi tremare, elegante falce che nel buio si invola...” Visibile come un astro brillante al crepuscolo e all’alba, Venere continua a rappresentare uno dei soggetti più affascinanti e complessi per l'osservazione astronomica amatoriale e scientifica. Spesso definito il "gemello" della Terra per dimensioni e massa simili, il secondo pianeta del Sistema Solare nasconde in realtà un ambiente estremo e radicalmente diverso da quello terrestre. A caratterizzare Venere è un’intensa attività atmosferica dominata da una spessa coltre di anidride carbonica, responsabile di un effetto serra incontrollato che mantiene le temperature superficiali costantemente oltre i 450 °C. Questa densa copertura nuvolosa riflette la maggior parte della luce solare, rendendo il pianeta l'oggetto più luminoso del cielo notturno dopo la Luna, ma celando completamente la sua superficie rocciosa all'osservazione in luce visibile. Per gli astrofili e gli appassionati d'astronomia, l'osservazione di Venere al telescopio offre spunti di grande interesse storico e scientifico. La caratteristica principale è il ciclo delle fasi (simili a quelle lunari), la cui scoperta da parte di Galileo Galilei fu decisiva per dimostrare il modello eliocentrico. Venere passa da un piccolo disco quasi pieno quando è lontano dal Sole a una grande e sottile falce quando si avvicina alla Terra. Questa osservazione pomeridiana di Venere con i vari telescopi del Centro ci darà modo di scoprire quanto, citando Galileo, la Madre degli amori, Venere, imita le figure di Cinzia, la Luna e sarà seguita da una conferenza, condotta da Paolo D’Incà del direttivo Rheticus, supportata da immagini e filmati spettacolari del pianeta. SABATO 19 SETTEMBRE 2026 ore 21 al Centro Astronomico di Arson L’ECLISSI SPAGNOLA immagini e racconti della spedizione feltrina (staff Rheticus) “L'appuntamento con il più grande spettacolo del mondo è fissato per il 12 agosto 2026: la prima eclissi solare totale a sfilare sul suolo continentale europeo da oltre un quarto di secolo. Destinare il viaggio verso l'altopiano a sud di Burgos si rivela la scelta perfetta per schivare le nuvole atlantiche. Nel tardo pomeriggio, una folla silenziosa di astronomi amatoriali, fotografi e viaggiatori giunti anche dalla provincia di Belluno, si raduna tra i campi dorati di grano già mietuto. I cavalletti dei telescopi sfilano in solenne parata, mentre le lenti ricoperte da appositi filtri riflettono i toni caldi del sole al tramonto. Il caldo picco d’agosto nella meseta castigliana si stempera in un'attesa quasi mistica, mentre l'orologio si avvicina alle prime ore della sera…” Inizia così l'appuntamento verso una sensazione di sospensione temporale impossibile da descrivere, l’attesa che sul cielo di Spagna cali un crepuscolo blu cobalto a 360 gradi lungo tutto l’orizzonte e l’invisibile Luna oscuri completamente il Sovrano del giorno... Ma prima di questo c’è ben altro, una premessa scientifica che è d’obbligo illustrare. Se il fenomeno dell’eclissi solare rappresenta uno degli spettacoli più affascinanti che la meccanica celeste possa offrire, sappiamo che esso si basa su principi matematici precisi, dinamiche orbitali e fenomeni di interazione tra luce e materia. Di tutto ciò lo staff Rheticus ne parlerà ampiamente nella prima parte di questo incontro, al quale seguirà, con un misto di goliardia e commozione, il racconto con gli occhi e con il cuore di quanto accaduto in terra iberica. Alle 21, prima della nostra chiacchierata, avremo modo di osservare ed ammirare ai telescopi del Centro una bellissima Luna crescente nelle migliori condizioni di osservabilità e con in bella evidenza i crateri Plato, Tycho, Clavius e Aristoteles. In caso di maltempo, la dimostrazione avrà luogo iteramente al planetario.