Provincia di Belluno · Dolomiti Patrimonio UNESCO

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Piazza dei Sapori
Piazza dei Sapori

Piazza dei Sapori

Lattebusche, La Fiorita, Valcarne, Sanvido e prodotti tipici bellunesi.

Battistero
Cultura
Belluno

Battistero

Il battistero è stato edificato dopo il 1516 sulle fondamenta di una precedente chiesa dedicata a San Martino. Rimaneggiata molte volte anche a seguito dei due terremoti del 1873 e 1936, ospita dal 1555 l’antico fonte battesimale, per cui è da secoli il Battistero del vicino Duomo cittadino. Nel 1970 fu oggetto di pesanti lavori di sistemazione, che ne cancellarono le caratteristiche architettoniche principali realizzate alla fine dell’Ottocento. Dopo il terremoto del 1873, che comportò la demolizione della vicina chiesa di S. Andrea, ne ospita la trecentesca Madonna delle Grazie, mentre le sue numerose tavolette ex-voto (dal XV al XIX secolo) sono conservate al Museo Civico. L’intervento di restauro del manufatto storico, vincolato dalla Soprintendenza, ha inteso ricordare e riproporre gli elementi decorativi realizzati alla fine dell’Ottocento sulle facciate sud e ovest, “segnando” sull’intonaco, con il chiodo, il perimetro delle fasce e degli elementi decorativi che risultavano facilmente visibili nella documentazione fotografica della chiesa dopo il terremoto del 1873. Tali parti sono state oggetto di una leggera velatura di colore mattone chiaro. Sono state anche restaurate le parti in pietra (colonne davanzali, bordi) e i bassorilievi presenti sopra la porta principale (il Battesimo di Cristo del bellunese Giovanni Giacobini), così come i due piccoli campanili posti sul fronte sud e tutte le parti di lattoneria. All’interno, a coronamento della grande vasca battesimale, un piccolo San Giovanni Battista opera di Andrea Brustolon (1662-1732).

Ristorante Bar Albergo alla Cesa
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Feltre

Ristorante Bar Albergo alla Cesa

Il ristorante albergo alla Cesa si trova sulla strada che collega Feltre a Pedavena

Duomo di Belluno
Cultura
Belluno

Duomo di Belluno

Edificata nell’antico centro abitativo urbano, la prima informazione che la riguarda risale all’anno 547 quando il vescovo Felice – in segno di gratitudine votiva – la intitolò a san Martino vescovo di Tours. Dell’originaria chiesa altomedioevale rimangono alcuni frammenti lapidei con motivi decorativi ad intreccio vimineo (secc. IX-X), già usati come materiale di riporto, rinvenuti durante i restauri dopo il terremoto del 1936. Dei suoi altari trecenteschi rimangono la cosiddetta arca degli Azzoni, murata all’interno del campanile, e quella degli Avoscano, che oggi fa da mensa all’altare della cripta. Nel 1471 un incendio fortuito costrinse a rifabbricare il duomo, che prima aveva la facciata rivolta verso il Piave. La nuova cattedrale venne eretta a partire dal 1517, su disegno di Tullio Lombardo, e venne via via arricchita per tutto il XVII e XVIII secolo dai vescovi che si susseguirono alla guida della chiesa bellunese. Nel 1732 venne innalzato il campanile barocco, progettato da Filippo Juvarra ed è diventata basilica minore dal 1980. All’interno sono conservate numerose opere di artisti importanti come Cesare Vecellio, Andrea Meldolla detto lo Schiavone, Jacopo Da Ponte, Andrea Brustolon, Gaspare Diziani e altri.

Piazza dei Martiri e i giardini
Cultura
Belluno

Piazza dei Martiri e i giardini

Piazza dei Martiri è il “salotto” di Belluno: un palcoscenico, fuori le mura, segnato da quinte di grande diversità e insieme di grande equilibrio, con i suoi palazzi e il passeggio sul “listòn”. “Chi vuol godersi lo spettacolo del mondo da una delle più belle finestre del mondo, ha scritto il poeta Diego Valeri, vada a Belluno, in Piazza Campitello, e guardi giù il Piave”. Fino al 3 giugno 1945 la piazza si chiamava Campitello, per indicare l’area dove tenere fiere, mercati, tornei, parate. L’attuale denominazione rende omaggio ad uno dei più tragici eventi della Resistenza, l’impiccagione di quattro patrioti il 17 marzo di quell’anno. Da un lato una fontana, costituita da una vasca circolare di 16 metri di diametro, in cui si rispecchiano gli stemmi dei 69 Comuni della provincia, dall’altro lato il monumento alla Resistenza, opera di Augusto Murer. I giardini di Belluno risalgono agli anni Trenta. Dal 1965 ospitano quattro pannelli in bronzo che rivisitano momenti cruciali della Resistenza: il pane al partigiano, il Vescovo di Belluno che va a baciare i quattro impiccati sui lampioni della piazza, il campo di concentramento, il 25 aprile o meglio il 2 maggio, giorno di Liberazione della città.

Pasticceria Piaser
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Pasticceria Piaser

Da 60 anni, dolci artigianali di qualità. Il mondo della Pasticceria Piaser è una tavolozza di sapori dolci da gustare sempre, dalla colazione alle occasioni importanti della vostra vita.

Ristorante Il Postin
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Ristorante Il Postin

Il Postin nasce da tradizioni antiche che risalgono a 150 anni fa quando la Famiglia Pra cominciò a cimentarsi nel settore dell’ospitalità. Un susseguirsi di chef competenti e appassionati di cucina in combinazione con la perseveranza dei nostri antenati ha permesso di affermare il nostro ristorante. Piatti della tradizione vincitori di premi e sapori moderni rendono la nostra carta un connubio di passato ed innovazione. Il Ristorante il Postin è il fiore all’occhiello dell’Hotel alla Posta, curato nei piatti dallo Chef Daniele Cattonar e in sala dal sommelier Tommaso, offre al passante un’esperienza unica nelle Dolomiti bellunesi. L’ambiente è curato ed elegante, i piatti proposti vengono preparati con ingredienti di prima scelta selezionati con cura dallo Chef, e la cantina dei vini offre un’ampia scelta di etichette. La nostra cucina è attenta alle esigenze del Cliente, oltre ai menù tradizionali che celebrano la storia dell’Hotel, vengono offerti piatti per vegetariani e piatti senza glutine.

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