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Chiesa Arcipretale di San Nicolò Vescovo
Cultura
Borgo Valbelluna

Chiesa Arcipretale di San Nicolò Vescovo

La chiesa eretta come la vediamo tutt'oggi nel 1945, sorge sui resti della precedente e antica chiesa costruita probabilmente nel VII sec. d.C., subì nel corso dei secoli numerosissimi rifacimenti, ampliamenti e restauri. Tuttavia, la prima citazione che ne attesta la presenza risale al 1234. Già nel XVI secolo gli abitanti di Villa di Villa chiesero che la loro chiesa fosse eretta a parrocchiale; ciò avvenne nel 1633. Tra il 1765 ed il 1766 la chiesa venne ampliata ed il campanile fu riedificato. L'attuale parrocchiale venne edificata in due fasi: tra il 1942 ed il 1943 furono realizzati su progetto di Pietro Vendrami il transetto ed il coro, mentre, nel 1945, vennero ricostruite le navate. Nel 1950 fu installato il nuovo altare maggiore. Nello stesso periodo vene rifatto il pavimento e, infine, tra il 2014 ed il 2015 la chiesa subì un intervento di restauro All'interno possiamo trovare due tele del Frigimelica, un'opera del Besarel dipinta da Luigi Cima e sempre del maestro di Villa di Villa troviamo le 14 stazioni della Via Crucis, l'Ultima Cena e molte altre opere. Imponente e prezioso l'organo Callido (catalogo callidiano N°403) commissionato il 16 agosto 1802 e inaugurato il giorno di Pentecoste del 1803. Ancora perfettamente funzionante viene utilizzato per concerti di musica sacra e barocca in occasioni speciali. Patrono della parrocchia è san Nicola Vescovo ma, più che la Festa del Patrono il 6 dicembre, a Villa è sentita e festeggiata in modo solenne la Madonna della Provvidenza. Ogni anno, la prima domenica di agosto, dopo la solenne Messa, i coscritti portano in processione la Madonna per le vie del paese allo scampanio del "Campanò" e dai rintocchi dalla Banda

Teatro della Sena
Cultura
Feltre

Teatro della Sena

Il Teatro de la Sena, ovvero “della scena”, è ospitato al primo piano del Palazzo della Ragione, edificio cinquecentesco costruito a partire dal 1510 dopo la distruzione della fabbrica preesistente da parte delle truppe di Massimiliano d’Asburgo e caratterizzato dal loggiato palladiano del 1558. Il salone, inizialmente adibito alle riunioni del Maggior Consiglio, fu destinato a pubblico teatro nel 1684 con la costituzione di un Teatro Sociale a due ordini di palchetti di proprietà privata, appartenenti a famiglie nobili e cittadine. Nel 1729 Carlo Goldoni vi rappresentò “Il buon padre” e “La cantatrice”. Nel 1741 fu aggiunto un terzo ordine di palchetti. Il 26 luglio 1769 un fulmine colpì il teatro durante uno spettacolo, causando la morte di cinque persone, decine di feriti e danni alle strutture, cosicché la sala fu utilizzata sporadicamente. Nel 1802 l’architetto veneziano Gianantonio Selva, già vincitore del concorso per la progettazione della Fenice di Venezia, fu incaricato della radicale ristrutturazione dell’ambiente. Le decorazioni pittoriche, tra le quali spiccano il sipario e il soffitto a velario, furono eseguite invece nel 1843 da Tranquillo Orsi, autore nel 1837 delle decorazioni neoclassiche della Fenice. Il Teatro è entrato a far parte dei Teatri Storici d'Europa.

Parcheggio gratuito Prà del Moro-Prà del Vescovo
Cultura
Feltre

Parcheggio gratuito Prà del Moro-Prà del Vescovo

Ampio parcheggio gratuito anche per sosta lunga a pochi passi dal centro.

Bar Perbacco
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Feltre

Bar Perbacco

Bar Perbacco si trova a Feltre.

Latteria Sant'Antonio Tortal - spaccio
Mangiare
Borgo Valbelluna

Latteria Sant'Antonio Tortal - spaccio

La latteria “Sant’Antonio Tortal” è l’espressione imprenditoriale di una piccola cooperativa che si presenta sul mercato con prodotti di ottima e ricercata qualità. Costituitasi nel 1931 e inaugurata nell’anno seguente, essa si trova nel paese da cui prende il nome: Sant’Antonio Tortal di Borgo Valbelluna a quota 560 metri. Raccoglie il latte di piccole aziende agricole locali e lo trasforma in una varietà di formaggi come lo schiz, formaggi a latte intero, semigrasso e parzialmente scremato, erborinati, stracchino, caciotte e a seguire il burro e le ricotte. Il tutto, utilizzando solamente latte crudo, senza aggiunta di conservanti e coloranti. Le vacche e le capre, da cui proviene il latte, vengono alimentate con profumati fieni di montagna, le cui essenze si ritrovano nei formaggi freschi e nel burro.

Area picnic Mugnai
Cultura
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Area picnic Mugnai

Area picnic con tavoli al coperto

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