Provincia di Belluno · Dolomiti Patrimonio UNESCO

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Piazza dei Sapori
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Lattebusche, La Fiorita, Valcarne, Sanvido e prodotti tipici bellunesi.

Polli S.R.L.
Cultura
Feltre

Polli S.R.L.

Forniamo ad imprese, hotel, ristoranti e negozi, programmi gestionali innovativi e tecnologicamente evoluti, in grado di adattarsi alle diverse esigenze operative di attività di qualunque tipologia e dimensione. I nostri software gestionali sono sviluppati per essere utilizzati tramite internet e sono usufruibili in modalità cloud anche da PC, tablet e smartphone. Nel settore dell'automazione dell’ufficio, del negozio e della ristorazione dal 1966, ci avvaliamo di un team di collaboratori, ciascuno con esperienza specifica. Siamo un'azienda specializzata nei servizi e nelle tecnologie hardware e software per l'ufficio, il punto vendita, l’hotel e la ristorazione. L'esperienza maturata nel contatto continuo con il mercato ci ha insegnato che il cliente ha necessità specifiche e ci chiede cose molto semplici e concrete, indipendentemente dalle tecnologie disponibili al momento: serietà, servizio, supporto nella fase di avviamento di attrezzature e programmi, qualità dei prodotti ed infine... il giusto prezzo! È un mix di aspettative facile da descrivere ma non così semplice da tradurre in pratica: Polli S.r.l. in 50 anni di attività ha selezionato persone, prodotti e applicazioni software adatti a questo specifico obiettivo.

Museo Maschere dolomitiche di Gianluigi Secco
Cultura
Belluno

Museo Maschere dolomitiche di Gianluigi Secco

Il Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco è situato all'interno del quattrocentesco palazzo Secco, che rispecchia tutte le caratteristiche dei palazzi veneziani. Abitato dal 1779 agli anni '80 del Novecento dalla famiglia Secco, battirame di Sacile, oggi è diventato un polo culturale di riferimento extra provinciale per quanto riguarda i carnevali dolomitici di Gianni Secco. La prima e la seconda sala del museo ospitano parte del corteo comeliano con i manichini dei Matazin, una Matazera e due Paiazi. Il quarto e quinto spazio, fanno dialogare i manichini dei carnevali di Rivamonte, Lozzo di Cadore, Val di Zoldo, Sappada, Valle del Biois, Laste di Rocca Pietore e Falcade per un totale di 14 manichini esposti su 30 totali della collezione. Nella seconda sala del museo, inoltre, si trova una scala originale in legno che ospita una trentina di volti lignei eseguiti da diversi scultori quali Beppino Lorenzet e Pietro De Martin. L'esposizione non segue un ordine preciso perché l'antropologo Cesare Poppi ha indicato che il carnevale è confusione ed è quindi opportuno disporli in ordine sparso; la collezione completa prevede 56 volti. Nella seconda, terza e quarta sala, infine, si trovano i carnevali descritti da vari pittori attraverso l'arte. Nello specifico si vedono 14 quadri di Franco Fiabane che danno una panoramica completa di tutte le vallate, 8 tavole di Claudio Nevyjel, una tavola di Olga Riva Piller con un focus sul carnevale di Sappada e 4 quadri di Vico Calabrò.

Consorzio Tutela Morone e Castagno del Feltrino
Cultura
Feltre

Consorzio Tutela Morone e Castagno del Feltrino

Da sempre si coltiva il castagno nella zona del Feltrino, nella parte bassa della provincia di Belluno. Il castagno selvatico cresce naturalmente in questi boschi, ma gli abitanti hanno “addomesticato” la pianta con innesti e trasformata in maestosi moronér, che hanno permesso di coltivare il più nobile marrone insieme alla castagna.I castagneti continuarono a crescere finché si curarono i boschi, ma dall’inizio del ‘900 l’agricoltura di mais e l’abbandono del territorio hanno inciso pesantemente nello sviluppo delle piante di castagno e marrone. Il Consorzio di Tutela “Morone” e Castagno del Feltrino è nato nel 1996 per la salvaguardia delle piante superstiti e per il mantenimento e lo sviluppo della coltura attraverso una rinnovata passione di alcuni abitanti. Circa un centinaio di soci del Consorzio curano i castagneti attraverso la pulizia dei boschi, la potatura, l’innesto e la valorizzazione del prodotto locale. Oggi sono state recuperate 460 piante di Moroni, tra queste anche alberi secolari, a cui si aggiungono 282 piante giovani. Attualmente si stanno risanando anche le piante di Castagna per la rinomata farina

Museo Civico Archeologico di Mel
Cultura
Borgo Valbelluna

Museo Civico Archeologico di Mel

Nel cuore di Borgo Valbelluna si trova il Museo Civico Archeologico di Mel, ospitato nel raffinato Palazzo delle Contesse. L’edificio, elegante villa veneta del tardo Settecento riconoscibile per i camini “a pigna” di tradizione veneziana, rappresenta già di per sé un piccolo gioiello architettonico: costruito dalla famiglia Del Zotto conserva all’interno un salone nobile con pavimento alla veneziana decorato dall’araba fenice, simbolo araldico dei Papadopoli, e un affresco attribuito al pittore bellunese Antonio Bettio. Dal 1996 questo prestigioso palazzo è diventato sede museale accogliendo reperti di straordinario valore che raccontano oltre quarantamila anni di storia, dalle prime frequentazioni paleolitiche alle testimonianze medievali. L’istituzione del museo è stata fortemente voluta dalla comunità locale e dalle amministrazioni che hanno lavorato in stretta collaborazione con la Soprintendenza per dare nuova vita ai materiali emersi soprattutto dagli scavi della necropoli preromana di Mel, uno dei siti più importanti del Veneto e dell’Italia settentrionale. Il Museo di Mel non è un luogo isolato, ma dialoga costantemente con il territorio che lo ospita. Borgo Valbelluna si distende in una fertile conca attraversata dal Piave, delimitata a nord dalle Dolomiti Bellunesi – Patrimonio Mondiale UNESCO – e a sud dalle Prealpi. È un paesaggio che unisce natura e storia: le stesse montagne che oggi attraggono escursionisti e amanti della natura furono per secoli vie di passaggio, crocevia di commerci e di culture. Visitare il Museo significa dunque immergersi in un racconto che parte dalle prime comunità di cacciatori, attraversa le comunità dei Veneti antichi e l’epoca romana, e arriva fino al Medioevo, restituendo al visitatore la memoria profonda di queste valli. Il Museo Civico Archeologico di Mel è un punto di riferimento culturale: custodisce reperti unici ma soprattutto valorizza la lunga storia della comunità locale inserendola nel più ampio mosaico delle civiltà europee. Una tappa imperdibile per chi desidera scoprire, accanto alle bellezze naturali e architettoniche della Valbelluna, le radici millenarie che ne hanno plasmato l’anima.

IAT Belluno Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica
Cultura
Belluno

IAT Belluno Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica

L'ufficio d'Informazione ed Accoglienza Turistica di Belluno vi attende in piazza Duomo (all’ingresso delle scale mobili di Lambioi), proprio nel cuore del centro storico. Ufficio riconosciuto dalla Regione del Veneto è il punto di riferimento per turisti e cittadini e saprà accogliervi nel meraviglioso capoluogo di Provincia, ai piedi delle Dolomiti Bellunesi. Qui potremo aiutarvi ad individuare le informazioni più utili per voi, per organizzare la vostra vacanza, e non solo, attraverso la diffusione di guide, mappe turistiche, brochure informative e novità sugli eventi che si svolgono sul territorio, strutture ricettive, nonché guide turistiche e naturalistiche. Presso l'ufficio IAT, poi, sarà possibile avere informazioni sui percorsi e sugli itinerari turistici e naturalistici della Valbelluna e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, sia per gli amanti del trekking che del bike. Potrete reperire, inoltre, informazioni sugli orari di partenza, di arrivo e delle coincidenze dei mezzi di trasporto per aiutarvi al meglio nei vostri spostamenti all'interno della Provincia. Per gli amanti dell'alta montagna c'è la possibilità di iscriversi o di rinnovare l'abbonamento al CAI (Sezione di Belluno) e a Dolomiti Emergency per vivere un'esperienza in totale sicurezza, nonché ritirare la spilletta dell'Alta Via 1 per chi intraprenderà questa impegnativa, ma emozionante, esperienza. E’ facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione dei treni e delle corriere, che dista solo pochi minuti. Per chi arriva in auto, si suggerisce di parcheggiare a Lambioi: il parcheggio è collegato direttamente a piazza Duomo dalle scale mobili, e l’ufficio turistico si trova proprio in cima, all’ingresso. Vi aspettiamo a Belluno!

Japan House
Mangiare
Belluno

Japan House

Vorresti venire a trovarci? Japan House Ristorante Giapponese ti accoglierà in un ambiente in pieno stile orientale. Nel locale di Belluno niente è lasciato al caso, per offrire a tutti gli ospiti una piacevole esperienza di gusto. Tra le nostre file abbiamo straordinari cuochi e chef in possesso delle competenze e dell'esperienza necessaria per eseguire all'interno della cucina numerose preparazioni e varianti di sushi con l'utilizzo di pesce fresco di svariate tipologie.

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