🏛️Dolomiti Bellunesi
🏛️ Cultura & POI

Informazioni & Descrizione

Breve ma interessante escursione nella fascia pedemontana, tra ville venete e tracce di antichi guerrieri. La partenza si trova presso l’area ricreativa frazionale, poco oltre il centro di Maras provenendo da Sospirolo. Lungo la strada, superata la scuola materna (edificio azzurro con parco giochi) e l’ex latteria di Maras si raggiunge l’ingresso sud di Villa Sandi-Zasso, splendido edificio del XVIII secolo. Si ritorna fino all’ex latteria (200 m circa) e si prende a sinistra il sentiero che la costeggia in salita. Giunti ad un trivio con un capitello, si prosegue per la strada a sinistra attraversando l’interessante zona umida “la Fossa” per raggiungere dopo circa 500 m la chiesetta di san Biagio a Moldoi, nei pressi di Villa Sandi-Zasso, con un bel panorama sulla valle, sul Pizzocco e sul caratteristico corno del Pizzocchetto. La zona circostante è frequentata da mufloni, cervi e caprioli, spesso visibili al mattino. Dalla chiesetta si ritorna indietro per circa 100 m e si prende a sinistra la strada sterrata che sale fino alla piana di Staolaz. Lasciando a sinistra un caratteristico edificio rurale si prosegue nel bosco. Giunti alla fontana di Levinoz (detta dei Pilotti, l’antico borgo soprastante) si prende sulla destra una stradina in discesa, delimitata con muretti a secco. Raggiunta la strada asfaltata la si risale a sinistra per poco più di 100 m e dopo un’abitazione si riprende un sentiero sulla destra, in lieve salita. Tenendo sempre la destra si raggiunge la strada che sale a “la Mandra”. Si scende lungo la strada sterrata e dopo un fabbricato rurale ristrutturato si prende a destra in lieve salita su prato, fino a raggiungere alcune case di recente costruzione. Seguendo la strada di servizio alle case si giunge alla strada principale. Si tiene la sinistra e al bivio successivo ancora a sinistra, fino a giungere nella piazzetta del paese di Maras, sulla quale si affaccia la chiesetta di san Bartolomeo, patrono del piccolo borgo. Il paese merita una visita, in quanto vi si trovano alcune case con il caratteristico “piol”, un capitello dedicato alla Madonna con la vicina fontana, e nel parco di Villa Zanchi un faggio secolare, oltre a un cippo romano di divisione fondiaria. Proseguendo lungo la strada provinciale pedemontana si giunge al punto di partenza.
Sospirolo

Sentiero San Bartolomeo "Dei Longobardi"

via degli Emigranti 61, 32037 Sospirolo

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CERTOSA DI VEDANA
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Sospirolo

CERTOSA DI VEDANA

credits: Unpli Belluno CERTOSA DI VEDANA La Certosa di San Marco, un complesso conventuale la cui fondazione risale alla metà del XV secolo che, pur non aperto al pubblico, merita di essere contemplato. In zona è possibile effettuare affascinanti percorsi a piedi o in bici, che interessano il Lago di Vedana e le Masiere (con le leggende su Cornia). Dal 2018 la Certosa accoglie una nuova Comunità monastica di clausura le Suore Adoratrici perpetue del Santissimo sacramento con apertura ai laici per pregare. Per informazioni CERTOSA DI VEDANA Certosa di Vedana Sedico (BL) Le visite all’interno della Certosa non sono ammesse

Val di Gares e Casera Campigat: luoghi ameni e bellissime visioni
Evento
Sospirolo

Val di Gares e Casera Campigat: luoghi ameni e bellissime visioni

Un piacevole percorso su strada sterrata lungo il torrente Liera, poi un boscoso versante mediamente ripido sotto il Sass Neghèr, ci porteranno fino al bivacco Casera Campigat, sullo spartiacque tra val di Gares e valle di San Lucano. Luoghi tranquilli dove potremo ammirare un super panorama! Portarsi il pranzo al sacco, si passerà comunque all’andata e al ritorno per il Rifugio Capanna Cima Comelle. Dislivello: 700m Difficoltà: medio-impegnativa Lunghezza percorso: 10km

Dalle miniere agli alti pascoli, da Pattine a Campotorondo
Evento
Sospirolo

Dalle miniere agli alti pascoli, da Pattine a Campotorondo

Escursione guidata dalla parte più discreta della Valle del Mis sino al tripudio di panorama e biodiversità lungo il vallone di Campotorondo, dove scopriremo storie passate di minatori e boscaioli, i ritorni meravigliosi di lupo, gatto selvatico e tanti altri animali selvatici importanti per la biodiversità, ascoltando il canto d'amore dei cervi a inizio bramito!Consigliamo di portarsi binocolo e macchina fotografica. Portarsi il pranzo al sacco. Dislivello: 1.200m Difficoltà: impegnativa