Sentiero della Sensibilità
🏛️ Cultura & POI

Informazioni & Descrizione

Lungo i 24 km che si snodano alla base dei principali gruppi montuosi della conca dell'Alpago, si alternano tratti di salita e discesa che non superano mai i 300 m di dislivello, rendendolo di fatto un sentiero escursionistico adatto a tutti. In parte sterrato e in parte asfaltato, questo sentiero pedemontano percorre tratti di una strada panoramica realizzata negli anni 60’ proprio pensando alla rivalutazione turistica delle terre alte dell’Alpago che conservano ancora le testimonianze storiche di un passato remoto e recente, proiettate però ad un futuro che sia in grado di accogliere un turismo sensibile ai valori della natura, della tranquillità e della semplicità. Coprendo un lungo tratto, il “Sentiero della sensibilità” unisce idealmente i tre comuni alpagoti (Alpago, Chies d’Alpago e Tambre) ed è stato realizzato prestando molta attenzione al territorio. I terminali sono, da una parte, la località Carota, poco sopra Pieve d’Alpago, e dall’altra la frazione Sant’Anna di Tambre. Il sentiero presenta diversi punti d’incrocio con le carrozzabili che salgono da valle, risultando perciò sempre accessibile. San Martino d’Alpago, Degnona, Funes, Cruden, Pian Formosa, Casera Pal e Pianon sono i punti d’accesso intermedi al sentiero e che consentono di vivere questa esperienza in più tappe, gustandosi a pieno la tranquillità e il fascino di questi luoghi. In particolare il “Sentiero della sensibilità” presenta due tratti dove è possibile il passaggio di carrozzine per persone disabili: il primo da Carota a San Martino e il secondo da Malga Cate a Pianon. L’esperienza escursionista potrà essere inoltre implementata grazie all’ APPLICAZIONE SENTIERO DELLA SENSIBILITA’ che, una volta scaricata gratuitamente, nella vicinanza di località d'interesse, si attiverà automaticamente condividendo tracce audio descrittive, foto e video che amplieranno l’esperienza dell’escursionista fornendo una lettura curiosa degli aspetti culturali, naturali e paesaggistici di questa Terra.
Alpago

Sentiero della Sensibilità

Via Don Ermolao Barattin, 27, 32010 Alpago

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AGNELLO D’ALPAGO
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AGNELLO D’ALPAGO

credits: Cooperativa Agricola Fardjma, fondazioneslowfood.com  Piatti tipici con questo prodotto: > PIATTI CON AGNELLO E PECORA AGNELLO D'ALPAGO La pecora d’Alpago viene allevata quasi esclusivamente per l’ottima carne. Nel rispetto di un rigoroso disciplinare di produzione, l’Agnello d’Alpago è commercializzato a marchio FARDJMA. Ha una carne tenerissima, con un giusto equilibrio di grasso-magro, esaltata dal profumo di erbe aromatiche dei pascoli dell’Alpago. Consigli È perfetto anche in abbinamento ai piatti poveri della tradizione locale come la patora, zuppa di mais e legumi, oppure la bagozia, una sorta di polenta fatta con patate, mais, legumi e anche salame e pancetta. Certificazioni Presidio Slow Food Stagionalità Reperibile durante l’anno a seconda dei cicli riproduttivi della razza, in particolare tra dicembre e aprile. Macellerie e negozi autorizzati Produzione Gli allevatori appartengono alla società agricola cooperativa Fardjma Via Pianon, 7 - Tambre (BL) Tel. +39 334 6006857 - zack2036@alice.it FB @agnelloalpago La coperativa di Lamosano Via della Conciliazione, 161 Lamosano (BL) - Tel. +39 0437 40143 FB @lacooperativadilamosano De March Gianni                Via Cal Vecia 7 - Tambre (BL) Tel. +39 0437 49112 Gourmeats - Cavarzano Carni Store Via Vittorio Veneto, 230 - Belluno Tel. +39 0437 33731 www.cavarzano-carni.business.site

DOLADA
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DOLADA

credits: www.wikipedia.it MONTE DOLADA Il monte Dolada è un rilievo alpino incluso nelle prealpi Bellunesi. Raggiunge i 1.938 m s.l.m. Rappresenta l'estremità occidentale della catena del Col Nudo ed è lambito a ovest dal Piave. A nord si trova invece la val Gallina, mentre a sudest si estende l'Alpago. Amministrativamente, la dorsale divide i comuni di Ponte nelle Alpi e Soverzene, entrambi in provincia di Belluno. La cima è facilmente raggiungibile dal rifugio Dolomieu al Dolada mediante il sentiero 961, corrispondente al tratto iniziale dell'alta via n. 7.

SCAVI ARCHEOLOGICI DI STAOL
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SCAVI ARCHEOLOGICI DI STAOL

credits: Unpli Belluno SCAVI ARCHEOLOGICI DI STAOL DI CURAGO E PIAN DELLA GNELA La straordinaria scoperta di questi due importanti siti archeologici a circa 900 m d’altitudine, ha portato alla luce due necropoli, quella romana di Staol di Curago e quella preromana di Pian de La Gnela, lungo le pendici del Monte Dolada nei dintorni di Pieve d’Alpago in luoghi accessibili solo a piedi. I reperti di grande rilevanza e pregio artistico sono in parte oggi conservati presso il Museo di Storia Naturale di Chies d’Alpago, come le urne cinerarie di bronzo o di vetro con i rispettivi corredi costituiti da fibule e monete trovate nella necropoli di Staol databili dal I al IV secolo d.C. Nel sito di Pian de la Gnela è stata portata alla luce una spettacolare situla in bronzo istoriata datata al VI secolo d.C., un’urna cineraria unica nel suo genere che mostra un corteo di personaggi che si conclude alla base con scene erotiche e con una scena di un parto che non trova paragoni in nessun reperto di questo tipo. Sono stati rinvenuti anche alcuni cavallini in pasta vitrea, nonché elementi di un monile in ambra e uno scettro in bronzo. Al momento questi reperti non sono esposti in attesa di poterli valorizzare nel modo più adeguato. Per informazioni Scavi archeologici di Staol di Curago e Pian de la Gnela Alpago - Pieve d’Alpago Email: info@museisitialpagocansiglio.it www.museisitialpagocansiglio.it