Antiche Vie
🏛️ Cultura & POI

Informazioni & Descrizione

Il progetto "Antiche Vie" ha compreso la realizzazione, il ripristino e la manutenzione dei sentieri "Sentiero delle Coste", "Sentiero Le Gardenate", "Sentiero del Col de la Cros", "Sentiero Fontana Nai", "Sentiero Militare dell'Aspra" e il recupero dei siti storico monumentali del "Col de la Cros" e del "Bus del Ciodo". Grazie alla collaborazione di tante persone volenterose e alle preziose testimonianze dei pochi anziani che hanno conservato il ricordo dei racconti dei loro padri si sono potuti ricostruire due siti di importanza storico monumentale quali sono "Il Col de la Cros" e il "Bus del Ciodo". Il primo dei due siti è in realtà il crinale naturale del Col Piai, la cui somminità è oggi illuminata da una Croce, che vi fu posta proprio alla fine della Grande Guerra, dagli abitanti del paese come ringraziamento per la fine degli avvenimenti bellici che lo avevano sconvolto. Il secondo sito storico-monumentale è il crinale del Monte Castel che segna oggi il confine tra i comuni di Farra d'Alpago e Puos d'Alpago e che viene comunemente ricordato dagli abitanti del paese come al "Bus del Ciodo" e dove, durante l'anno di occupazione austro-tedesca, rimase posizionato su questo colle un obice austriaco, prendendo tale denominazione dal "chiodo" che gli ufficiali austro-tedeschi avevano fissato sulla parte centrale superiore dell'elmo. Il "Sentiero Militare dell'Aspra" che fa parte del percorso storico-naturalistico, collega il sito del "Bus del Ciodo" al paese di Farra. Oltre a questi due siti appena descritti fanno parte del percorso il "Sentiero delle Coste" e il "Sentiero le Gardenate". Del primo possiamo affermare con certezza che si tratta di un'antica arteria che collegava il centro storico del paese con gli insediamenti e le case coloniche poste a monte del paese stesso. L'arteria era senz'altro una via di transito completamente lastricata e cinta ai lati da muri in pietra a secco. del secondo sentiero o "Sentiero le Gardenate" possiamo dire che si trattava in realtà di una strada secondaria che univa tramite un breve tragitto il centro abitato e gli insediamenti sparsi in località "Piai". infine è stato possibile recuperare il sito di importanza socio-culturale "Sorgente Fontana Nai" e l'omonimo sentiero, che fanno parte del patrimonio storico del nostro paese salvadole dall'incuria e dall'abbandono.
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AGNELLO D’ALPAGO
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AGNELLO D’ALPAGO

credits: Cooperativa Agricola Fardjma, fondazioneslowfood.com  Piatti tipici con questo prodotto: > PIATTI CON AGNELLO E PECORA AGNELLO D'ALPAGO La pecora d’Alpago viene allevata quasi esclusivamente per l’ottima carne. Nel rispetto di un rigoroso disciplinare di produzione, l’Agnello d’Alpago è commercializzato a marchio FARDJMA. Ha una carne tenerissima, con un giusto equilibrio di grasso-magro, esaltata dal profumo di erbe aromatiche dei pascoli dell’Alpago. Consigli È perfetto anche in abbinamento ai piatti poveri della tradizione locale come la patora, zuppa di mais e legumi, oppure la bagozia, una sorta di polenta fatta con patate, mais, legumi e anche salame e pancetta. Certificazioni Presidio Slow Food Stagionalità Reperibile durante l’anno a seconda dei cicli riproduttivi della razza, in particolare tra dicembre e aprile. Macellerie e negozi autorizzati Produzione Gli allevatori appartengono alla società agricola cooperativa Fardjma Via Pianon, 7 - Tambre (BL) Tel. +39 334 6006857 - zack2036@alice.it FB @agnelloalpago La coperativa di Lamosano Via della Conciliazione, 161 Lamosano (BL) - Tel. +39 0437 40143 FB @lacooperativadilamosano De March Gianni                Via Cal Vecia 7 - Tambre (BL) Tel. +39 0437 49112 Gourmeats - Cavarzano Carni Store Via Vittorio Veneto, 230 - Belluno Tel. +39 0437 33731 www.cavarzano-carni.business.site

DOLADA
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DOLADA

credits: www.wikipedia.it MONTE DOLADA Il monte Dolada è un rilievo alpino incluso nelle prealpi Bellunesi. Raggiunge i 1.938 m s.l.m. Rappresenta l'estremità occidentale della catena del Col Nudo ed è lambito a ovest dal Piave. A nord si trova invece la val Gallina, mentre a sudest si estende l'Alpago. Amministrativamente, la dorsale divide i comuni di Ponte nelle Alpi e Soverzene, entrambi in provincia di Belluno. La cima è facilmente raggiungibile dal rifugio Dolomieu al Dolada mediante il sentiero 961, corrispondente al tratto iniziale dell'alta via n. 7.

SCAVI ARCHEOLOGICI DI STAOL
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SCAVI ARCHEOLOGICI DI STAOL

credits: Unpli Belluno SCAVI ARCHEOLOGICI DI STAOL DI CURAGO E PIAN DELLA GNELA La straordinaria scoperta di questi due importanti siti archeologici a circa 900 m d’altitudine, ha portato alla luce due necropoli, quella romana di Staol di Curago e quella preromana di Pian de La Gnela, lungo le pendici del Monte Dolada nei dintorni di Pieve d’Alpago in luoghi accessibili solo a piedi. I reperti di grande rilevanza e pregio artistico sono in parte oggi conservati presso il Museo di Storia Naturale di Chies d’Alpago, come le urne cinerarie di bronzo o di vetro con i rispettivi corredi costituiti da fibule e monete trovate nella necropoli di Staol databili dal I al IV secolo d.C. Nel sito di Pian de la Gnela è stata portata alla luce una spettacolare situla in bronzo istoriata datata al VI secolo d.C., un’urna cineraria unica nel suo genere che mostra un corteo di personaggi che si conclude alla base con scene erotiche e con una scena di un parto che non trova paragoni in nessun reperto di questo tipo. Sono stati rinvenuti anche alcuni cavallini in pasta vitrea, nonché elementi di un monile in ambra e uno scettro in bronzo. Al momento questi reperti non sono esposti in attesa di poterli valorizzare nel modo più adeguato. Per informazioni Scavi archeologici di Staol di Curago e Pian de la Gnela Alpago - Pieve d’Alpago Email: info@museisitialpagocansiglio.it www.museisitialpagocansiglio.it