Vivaio Letterario - L’arte del giallo. Indagando si scopre, anche, se stessi
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Informazioni & Descrizione

Chiudo una porta. Vent’anni. Ci appoggio le spalle. Vado via. Dietro quella porta, oltre alla polvere, non muterà niente. Muterò io. Avrò sempre il sospetto che da lì qualcosa sia cambiato. Che da lì sia cambiato il mio stesso modo di essere. Se immagino il mio libro come scritto da un altro, penso che, alla fine, io stesso avrei potuto essere con le spalle contro quella porta. Penso che non avrei potuto risolvermi se non andando anch’io nella direzione contraria. Ogni domanda nella vita, alla fine, diventa una estenuante inchiesta su di sé. È un’ombra; un fatto impercettibile che si inchioda tra le pieghe del viso. Non la riconosci finché qualcosa la ferma, la blocca: finché non c’è più nulla che segni la possibilità di un futuro. Per questo i morti non mi sono mai piaciuti. Soprattutto quelli ammazzati. Quelli presi alla sprovvista. Quel velo di sgomento mette davanti a tutti la domanda interrotta, la richiesta di aiuto interrotta. Che svanisce col rilassarsi dei muscoli e non avrà risposta. Forse. Faccio un lavoro strano, se si vuol chiamare lavoro, e me lo chiedo sempre: qual è il limite tra ciò che si prova e ciò che sarà? Tra la verità e la giustizia? Tra il mio naturale bisogno di esserci e l’ineluttabile domanda di chi, guardando il mio viso, quell’istante dopo, proverà a immaginarsi il mio futuro perduto? Giuseppe Fusari Sabato ore 9.30 Al Vivaio la parola chiave è ospitalità: accogliamo e coltiviamo persone, idee, parole. Vista l’ora, si comincia a chiacchierare con la prima colazione. Caffè, tè, tutte le cose buone che servono a cominciare bene la giornata: biscotti con farine bio cotti in forno a legna, yogurt e formaggi locali, marmellate di frutta del giardino, e quello che il risveglio e la stagione ispirano (per esempio, la chiffon). Ore 12.30 pranzo leggero, saluti e brindisi. In mezzo, chiacchiere, domande, belle idee. A volontà.
Borgo Valbelluna

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CASTELLO DI ZUMELLE
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CASTELLO DI ZUMELLE

credits: Unpli Belluno CASTELLO DI ZUMELLE Il Castello di Zumelle si erge sulla cima di un colle a strapiombo sul corso del torrente Terche. Il primo nucleo di un castello fortificato, a Zumelle, risale probabilmente al I secolo d.C., quando i Romani stavano consolidando la loro influenza sulla Valbelluna. Il Castello di Zumelle è il meglio conservato di tutta la Valbelluna. Solo le fortificazioni periferiche sono andate completamente distrutte. Il nucleo centrale, con tanto di mura e di torre, è cinto da un profondo fossato, scavato nella roccia. Si accede al castello e alla piccola corte interna attraverso una strada che si arrampica lungo il pendio. La torre, alta 36 metri, è a pianta quadrangolare e presenta cinque piani, collegati da una scala in legno. Sul lato nord delle mura, si trova l'antica chiesetta dedicata a San Lorenzo. Per informazioni CASTELLO DI ZUMELLE Via San Donà 4 32026Borgo Valbelluna Loc. Mel (Belluno) email: info@castellodizumelle.it www.castellodizumelle.it

MEL
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MEL

credits: Unpli Belluno MEL Mel si trova in comune di Borgo Valbelluna, provincia di Belluno, e ha origini antichissime testimoniate da reperti di varie epoche oggi conservati nelle sale del Museo Civico Archeologico. Il suo centro storico è caratterizzato da un insieme armonioso di edifici di diverse epoche. Questo piccolo borgo dal fascino indiscutibile è da poco entrato a far parte del ristretto club dei Borghi più Belli d’Italia. In frazione Villa di Villa sorge imponente il Castello di Zumelle, unico superstite dell’area bellunese. La costruzione, presidio militare di difesa, è arroccata su uno strapiombo e mostra al visitatore la sua torre alta trentasei metri. Il Castello è circondato da un’accogliente area verde dove ci si può dedicare a rigeneranti pic-nic o a facili passeggiate nel paesaggio. Per informazioni Ufficio turistico Piazza Papa Luciani - Palazzo del Municipio - borgo Valbelluna tel. +39 0437 544294 email: turismo.mel@borgovalbelluna.bl.it

CHIESA DELLA SANTA CROCE
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CHIESA DELLA SANTA CROCE

credits: www.comune.trichiana.bl.it Per informazioni su accessi con prenotazione e visite guidate: WILD INTHE DOLOMITI mob. + 39 347 7813633 CHIESA DELLA SANTA CROCE Nella frazione di Pialdier a Trichiana si erge la piccola chiesa della Santa Croce, realizzata nel XVI sec., ma ampliata e modificata fino al XX sec. Nella cappella laterale voltata a crociera – che costituiva il primitivo presbiterio - si estende un pregiatissimo affresco. L’apparato decorativo fu eseguito attorno al quinto decennio del XVI sec. dal pittore Paris Bordon. Visitabile con guida. Per informazioni CHIESA DI SANT’ANTONIO ABATE Pialdier - Trichiana (BL)