Road bike - Giro del Civetta
🏛️ Cultura & POI

Informazioni & Descrizione

Il Civetta è una montagna che evoca storiche imprese alpinistiche e famose gare di mountain bike. Non tutti sanno però che attraverso gli impegnativi Passo Duran e la Forcella Staulanza si snoda un meraviglioso anello cicloturistico, le cui salite sono state spesso teatro del Giro d’Italia. Il punto di partenza è fissato a Forno di Zoldo, una delle tre località del comune di Valle di Zoldo, culla del gelato artigianale. Si inizia con una piacevole salita attraversando borghi e frazioni ricchi di cultura e tradizione. Raggiunto Zoldo Alto si lasciano a sinistra gli impianti di risalita che servono d’inverno le piste da sci, qui anche illuminate per lo sci in notturna, e si prosegue con un divertente susseguirsi di stretti tornanti molto panoramici in direzione di Palafavera, rinomato centro di sci nordico e Biathlon. Si sale quindi verso Forcella Staulanza a quota 1750 ed accompagnati sulla destra dall’imponenza del Monte Pelmo ci si lancia lungo la ripida discesa che conduce a Selva di Cadore, località sciistica e sede del Museo Vittorino Cazzetta. Il percorso continua in direzione di Colle Santa Lucia fino al terrazzo del “Belvedere” dove la sosta è obbligatoria. Da qui inizia la discesa verso Caprile, Alleghe ed Agordo dove si sale verso il Passo Duran, 12 impegnativi km dalla pendenza costante per circa 1000 m di dislivello. La discesa su Val di Zoldo è insidiosa e richiede prudenza fino a Dont, prima di ripercorrere il piacevole tratto che riporta a Val di Zoldo, già eseguito in salita all’andata. Lunghezza 80 Km, Dislivello2.098 m Fonte: https://www.veneto.eu/IT/Giro_Civetta/?s=493
Agordo

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Fiera del Bestiam
Evento Pro Loco
Agordo

Fiera del Bestiam

La Fiera del Bestiam si svolge ad Agordo e fa parte delle feste tradizionali legate all’agricoltura. Sul Broi, il caratteristico prato erboso in Piazza Libertà per tutto il giorno si svolgerà un mercatino dei prodotti tipici, dimostrazione dei lavori artigianali, esposizione di animali e macchine agricole e molto altro. In occasione della manifestazione si svolge inoltre la rassegna enogastronomica “Formai e vin” che abbina i formaggi locali a prestigiosi vini.

Fiera del Bestiam
Evento
Agordo

Fiera del Bestiam

La Fiera del Bestiam si svolge ad Agordo e fa parte delle feste tradizionali legate all’agricoltura. Sul Broi, il caratteristico prato erboso in Piazza Libertà per tutto il giorno si svolgerà un mercatino dei prodotti tipici, dimostrazione dei lavori artigianali, esposizione di animali e macchine agricole e molto altro. In occasione della manifestazione si svolge inoltre la rassegna enogastronomica “Formai e vin” che abbina i formaggi locali a prestigiosi vini.

Conferenza "Il binomio cervello-mente non scatta foto"
Evento
Agordo

Conferenza "Il binomio cervello-mente non scatta foto"

Parafrasando Arthur Schopenhauer, che parte dal riconoscere la radice kantiana, potremmo iniziare questo percorso sostenendo che se “il mondo è rappresentazione del soggetto” allora l’opera d’arte ritrae soltanto i tratti essenziali del mondo esterno affinché a livello del binomio cervello-mente siano i meccanismi fisiologici del mondo interno dell’osservatore a compiere il resto del processo di “generazione e dinamica ricostruzione dell’immagine”. Viceversa, sulla lastra, o sulla scheda di quella macchina che è la fotocamera digitale, si “stampa l’impronta” del mondo esterno che avviene con una rielaborazione “senza una attribuzione di senso”. La costruzione di un'immagine digitale in una fotocamera moderna o in uno smartphone è un sofisticato processo di “trasduzione ed elaborazione computazionale”. Non si tratta però di una semplice "registrazione" della luce, bensì di un più articolato e complesso processo di ricostruzione algoritmica che avviene in una frazione di secondo. In estrema sintesi, il meccanismo è governato da una pipeline di segnale composta da tanti stadi che saranno spiegati in modo articolato nella seconda conferenza che sarà tenuta dal Dott. Prof. Roberto Favero. Il Dott. Prof. Renzo Barbazza nella prima conferenza si soffermerà sul meccanismo di rielaborazione della componente cervello del binomio: il sistema che a differenza di quello artificiale della fotocamera digitale, è plastico. Le "tesserine" le micro-reti inter- neuronali non sono statiche; sono soggette a Long-Term Potentiation (LTP). Ogni volta che un'immagine viene richiamata, la rete inter- sinaptica viene ri-percorsa di nuovo e, per questo stesso atto, viene leggermente modificato: “riconsolidamento della memoria”. Il meccanismo di ri-generazione della componente mente del binomio: è la proprietà emergente della funzione "mente". La mente non possiede l'immagine, essa “diventa l'immagine”. Poiché la mente include variabili come l'attenzione selettiva, la memoria autobiografica e le aspettative, il risultato della "ricostruzione" è influenzato dal contesto in cui avviene. Non è mai lo stesso atto, poiché il "soggetto osservante" è cambiato tra un'osservazione e l'altra. il binomio cervello-mente — una volta superato lo stadio iniziale di trasduzione sensoriale comune alla macchina — compie un “salto ontologico”. La mente non mappa; essa “risuona”. Non ricerca l'identità del punto con il punto, ma cerca “la risonanza tra l'attivazione presente e le configurazioni mnestiche pregresse”. La percezione non è un mero processo di calcolo o di comparazione di reti neurali tra loro, ma un processo di “ricostruzione ermeneutica” basato sulla risonanza delle onde di attivazione neuronale. La tesi finale è che mentre quella macchina che è la fotocamera è condannata a ripetere fisicamente la stessa immagine sulla sua scheda di memoria, la mente umana è libera di “ri-generare l’idea” dell'immagine ogni volta che la osserva. “Il binomio hardware-software della macchina fotocamera genera un dato, il binomio cervello-mente mente umano costruisce un senso.” Per questo, l'atto del vedere — e in particolare la fruizione estetica di un dipinto — “non è mai una registrazione, ma una risonanza: un dialogo in cui il passato e la memoria e il presente, ossia la visione, interferiscono per generare una forma che esiste solo nella nostra coscienza, e non sul chip di un processore." In buona sostanza vorremmo lanciare provocatoriamente un messaggio potente sul piano scientifico- filosofico che è il seguente: la macchina fotocamera "è condannata a generare ripetendo all’interno di uno spazio di ricerca rigorosamente delimitato da framework matematici, linguaggi di programmazione, hardware e compilatori progettati dagli umani"; la mente del binomio "è libera di “creare” e ri-generare nuovi paradigmi ontologici inediti sulla base della risonanza delle funzioni d’onda". La conferenza è ad ingresso libero.