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Palazzo Monti Giacobbi
🏛️ Cultura & POI

Informazioni & Descrizione

Palazzo Monti Giacobbi è una delle testimonianze storiche più importanti di Candide. L’edificio rappresenta il legame tra la storia del borgo, le sue famiglie più influenti e il patrimonio artistico dell’Alto Comelico. Costruito nella prima metà del Seicento dalla famiglia Monti, notai e facoltosi commercianti di legname, appassionati d’arte e mecenati per generazioni, il palazzo conserva interni decorati da cicli di tempere a soggetto mitologico realizzati da Giovanni De Min e dalla sua scuola, quando il pittore venne ospitato a palazzo mentre lavorava alla pala della chiesa. Nel 1797 Osvaldo Monti, quale ambasciatore della Repubblica Veneta, fu inviato a Passariano, nell’ambito delle trattative che portarono al Trattato di Campoformio, con l’incarico di trattare con Napoleone. La sua abilità oratoria fu tale da ottenere importanti concessioni per salvaguardare l’economia cadorina, tra cui la restituzione delle proprietà boschive delle Regole. Uomo colto e illuminato, possedeva la prima edizione dell’ Encyclopédie di Diderot, che arricchiva la biblioteca del palazzo e raccoglieva tutto il sapere nei suoi trentanove volumi. Un’atmosfera che si percepisce ancora oggi varcando la soglia del palazzo, circondato dagli alpeggi e dai boschi del Comelico, quasi in contrasto con la raffinatezza degli interni. Qui il paesaggio diviene predominante e accompagna il visitatore in un dialogo continuo tra natura, storia e arte. Ogni finestra del palazzo è un quadro sulla natura. Palazzo Monti Giacobbi rappresenta uno degli esempi più significativi della civiltà delle ville venete sviluppatasi ad alta quota, testimonianza rara di come il modello architettonico e culturale della villa di terraferma abbia trovato espressione anche nelle vallate alpine del Cadore.
Comelico Superiore

Palazzo Monti Giacobbi

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Carnevale di Comelico Superiore
Manifestazione Storica
Comelico Superiore

Carnevale di Comelico Superiore

credits: Pro Loco Comelico Superiore Carnevale di Comelico Superiore Comelico Superiore (BL) L'antico rito del travestimento, del percorrere le vie del paese, del ballare fino a notte fonda, sa ancora attirare la gente in strada, Le maschere multicolori protagoniste della festa, le cuiorigini si perdono nei secoli sono il "lachè " e il "matazin": maschere guida fondamentali per la formazione del corteo il cui comportamento ma anche il costume sono rigidamente fissati dalla tradizione. Sia il lachè , sia il matazin sono maschere prestigiose, raffinate e gentili: portano un copricapo molto alto (calòta) rivestito di velluto, adorno di collane, spille e altri oggetti preziosi, disposti in modo da formare un armonioso disegno .Assieme ai matazin e lachè troviamo anche la matazèra che ha un origine molto più recente: e' nata nel 1953.Anche la matazèra si muove sempre a passo di danza o saltellando al ritmo della stessa musica del matazin ma viene posizionata davanti alle maschere "da vecchia", mentre davanti alle maschere "da bella" troviamo il nostro instancabile matazin. Così la matazèra e' vestita similmente al matazin ma con materiali più poveri, colori più scuri, cravatte al posto dei nastri colorati, pasta e tappi al posto dei gioielli. *Sebbene non sia un evento gestito da una singola entità, le Pro Loco, come quella di Comelico Superiore, sono spesso in prima linea nell'organizzare e promuovere le manifestazioni legate al carnevale, collaborando con le varie frazioni del comune (Padola, Dosoledo, Candide, ecc.). Periodo dell'anno INVERNO - CARNEVALE

Apertura Museo La Stua
Evento
Comelico Superiore

Apertura Museo La Stua

Fino al 30 giugno 2027 apertura su prenotazione tel. 339.763.25.15 oppure tel. 0435.68356

La pittura del Seicento in Comelico
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Conferenza per riscoprire capolavori nascosti nelle nostre chiese e raccontare storie d'arte sorprendenti.