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La frazione di Pinié
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Informazioni & Descrizione

Piniè sorge a circa 1300 metri di altitudine sul versante che dalla sponda sinistra del Cordevole, delimitato dai torrenti Ru de Pesorcia e Ru de Sopis, sale verso il Col de Davagnin. Sullo stesso versante incontriamo in successione Dorich, Perencina e Col de Fontana. Piniè è quindi l’ultimo agglomerato oltre cui non si trovano altre abitazioni. Pare che proprio questa caratteristica sia all’origine del nome della frazione, l’assonanza infatti richiama agli avverbi “più niente”. Se si va a verificare l’ubicazione di altre località con lo stesso nome o similare per esempio nel Cadore o nel Trentino, troviamo che anch’esse occupano una posizione terminale di un pendio o di una valle oltre cui non compaiono vecchi edifici abitativi. Piniè, come del resto molte altre frazioni alleghesi, è composta di poche case aggrappate al ripido pendio, per lo più molto vicine le une alle altre. È evidente l’intento dei fondatori di utilizzare meno spazio possibile per costruire a vantaggio delle aree destinate all’agricoltura e al pascolo, indispensabili ad un’economia di sussistenza. Tali occupazioni erano peraltro affiancate da un artigianato “familiare” sia maschile che femminile, volto perlopiù alla costruzione e manutenzione di utensili da lavoro o di uso quotidiano, anche se Piniè aveva il suo artigiano professionista: Menego Menagol ottimo calzolaio esperto nella riparazione di manufatti in pelle e cuoio. Nell’estate del 1975 un fulmine causò a Piniè un incendio devastante e si racconta che Menego, abbandonati gli arnesi da lavoro, abbia difeso la sua casa dalle fiamme, brandendo il suo crocifisso: immagine sacra immancabile in ogni “stua”. La costruzione più antica della frazione è senz’altro il “casal” risalente al 1647, anche se prima di questa data esisteva già un edificio utilizzato per il ricovero delle pecore. Edificio ancora esistente, oggi diventato casa di vacanza e un tempo già trasformato da stalla in cucina. I suoi proprietari preparavano e consumavano i pasti qui, mentre per dormire uscivano all’aperto, salivano una scala in legno, percorrevano un lungo ballatoio e infine entravano nelle loro camere da letto ubicate in un altro edificio: facile d’estate, problematico d’inverno quando non era raro risvegliarsi con lo spettacolo indesiderato di un’abbondante nevicata. Il “casal” invece potrebbe essere tranquillamente paragonato ad un moderno condominio perché in quella grande cosa, oggi in decadenza, vivevano in comunione almeno quattro famiglie, spesso dividendo la cucina dove, sopra il “larin” pendevano perciò due catene: un unico fuoco per due paioli, due polente, due diverse famiglie con molte bocche da sfamare. Difficile andare d’accordo eppure questa era la vita quando la casa era considerata più che altro un rifugio. La vita comunitaria si svolgeva altrove, nei campi e nei prati oppure nelle stalle dove d’inverno ci si ritrovava per il “filò”, approfittando del calore emanato dalle bestie e dalle persone. La comunità entrava nelle case solo nell’eventualità di vita o di morte: per un lieto evento o per una triste dipartita. La vita e la morte erano una costante di quei tempi lontani ed erano entrambe vissute con arcaica naturalezza. Le necessità altrui erano percepite con senso del dovere e perciò quando c’era da fare qualcosa di pubblica utilità, tutti, sotto la guida del capo villa democraticamente designato, erano chiamati a fare la propria parte; lo stesso valeva per le attività private in cui ci si aiutava, non tanto per solidarietà, ma più per abitudine: consuetudine molto efficace anche se causa di qualche diatriba. Era infatti normale litigare, anche pesantemente fino ad arrivare alla denuncia e alla convocazione in pretura dei contendenti. Solitamente l’oggetto delle liti era qualcosa che aveva a che fare con la proprietà, magari un albero cresciuto al limite di un confine capace di scatenare un mezzo putiferio. Allora Piniè si animava: volavano insulti, si alzavano le mani e a volte si usavano perfino i denti. Non a caso per la piazzetta comunale costruita nel ‘71 qualcuno aveva simpaticamente suggerito il nome “Piazza Cannibali”. Un suono che ricorda quello di Piazza Kennedy, la piazza principale di Alleghe, ma che più che altro ironizzava sulle liti furibonde dei “Cian da Piniei” (cani da Piniè – nome con cui vengono ancora oggi indicati gli abitanti di questa frazione). Poche case, certamente povere ma ricche di persone, tutte con gli stessi nomi, quelli che andavano di moda in passato, quelli dei santi e della Madonna, perciò era inevitabile l’uso dei soprannomi. Ogni famiglia ne possedeva uno che non compariva nei documenti ufficiali, ma che di fatto era più importante perfino del cognome: era l’unico modo per distinguere un Nani o una Maria da un altro Nani o un’altra Maria. E così tra quelle poche case ritroviamo ancora oggi, come antichi nomi di nobili casare i Gosaldi, i Menagoi, i Trigoi, I Kaizer, i Siori, i Gin, i Cauč, i Crostoi, i Bagoč, i Cochi e i Corinti. Identificazioni che negli anni sono emigrate altrove, ma non si sono mai del tutto estinte, anche se a Piniè ormai i residenti storici sono davvero pochi, sostituiti spesso da gente venuta da fuori e innamoratasi di questo luogo incantato, sospeso tra un passato ormai lontano ed un presente ricco di selvaggia bellezza.
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La frazione di Pinié

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Castagnata in "Piaza Vegia"
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Castagnata in "Piaza Vegia"

DOMENICA 08 NOVEMBRE 2026 PIAZZA VECCHIA - ALLEGHE Programma: ORE 15:30 " Zughi de na ota" per bambini con piccoli premi in palio Castagnata con tè caldo e vin brulè ORE 17:00 GARA DI DOLCI Assaggio e votazioni del dolce più buono Sforna il tuo dolce migliore per diventare il TOP de Piaza Vegia 2025! La giuria sarà popolare (chi che magna) e insindacabile (chel che suzede suzede). Per partecipare scrivi un messaggio al 347 324 4945! ORE 18:00 PREMIAZIONI DEI DOLCI Se piof o fioca, la faron en altro an!

Escursioni con la Sezione Cai Civetta Marmolada
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Escursioni con la Sezione Cai Civetta Marmolada

Domenica 8 marzo Escursione al Fadalto da Campedel Punto di ritrovo: Cencenighe – Piazz. Nof Filò ore 8,00 Dislivello in salita m.350 – Difficoltà: facile Punto di partenza e arrivo Campedel Recapito Coordinatore (Gabriella) 3285384339  Domenica 26 aprile Escursione ai Piani Eterni dalla Val Canzoi Punto di ritrovo: Cencenighe-Nof Filò ore 7,30 Dislivello in salita m.920 – Impegnativa Punto di partenza e arrivo: Val Canzoi Recapito Coordinatore (Gabriella) 3285384339  Sabato 9 maggio - In caso di maltempo si recupera il giorno 16 maggio Escursione: Rif.Cava del Buscada per Casera Bedin de Sora Punto di ritrovo: Caprile Sede CAI ore 7,00 o Longarone ore 8,00 Dislivello in salita m.750 – Difficoltà: media Punto di partenza e arrivo: Erto Recapito Coordinatore (Gianluca) 3284934592  Sabato e domenica 24 e 24 maggio Escursione: Malga Bur giro ad anello con pernottamento Punto di ritrovo: Santa Maria delle Grazie ore 14,00 Dislivello: m.350 il 1°giorno - m.300 il 2°giorno – Difficoltà: facile Punto di partenza e arrivo: S. Maria delle Grazie Recapito Coordinatore (Gabriella) 3285384339  Martedì 2 giugno Percorso religioso-ambientale: “La Cros intor i ciamp” Punto di ritrovo: Alleghe Chiesa San Biagio ore 7,45 Dislivello in salita m.560 – Difficoltà: media Punto di partenza e arrivo: Alleghe piazza Kennedy Recapito Coordinatore (Gabriella) 3285384339  Sabato 13 giugno In caso di maltempo si recupera il giorno 28 giugno Escursione: Croda de r’Ancona m. 2366 – Cortina d’Ampezzo Punto di ritrovo: Caprile Sede CAI ore 7,00 Dislivello in salita m.850/950 – Difficoltà: media Punto di partenza e arrivo: Parcheggio Sant’Uberto Recapito Coordinatore (Gianluca) 32849345924  Domenica 21 giugno Escursione: Monte Punta da Zoppè di Cadore Punto di ritrovo: Caprile – Sede CAI ore 7,30 Dislivello in salita m.590-Difficoltà: media Punto di partenza e arrivo – Zoppè di Cadore Recapito Coordinatore (Gabriella) 3285384339  Domenica 12 luglio Escursione : Spiz de San Piero m.2084-Gruppo del Bosconero Punto di ritrovo: Caprile – Sede CAI ore 7,00 Dislivello in salita m.700 - Difficoltà:medio/alta Punto di partenza e arrivo: Passo Cibiana Recapito Coordinatore (Gianluca) 3284934592 Consigliato ad escursionisti esperti  Domenica 26 luglio Escursione: Lastoni di Formin da Rù Curto (giro ad anello) Punto di ritrovo: Caprile – Sede CAI ore 7,00 Dislivello in salita m.680 – Difficoltà: media Punto di partenza e arrivo: Ponte Rù Curto Recapito Coordinatore (Gabriella) 3285384339  Domenica 9 agosto Escursione: Mondeval de Sora seguendo i troi del bestiame Punto di ritrovo: Caprile Sede CAI ore 8,00 o Santa Fosca-Pien del Lat ore 8,30 Dislivello in salita m.800 - Difficoltà: media Punto di partenza e arrivo: Peronaz Recapito Coordinatore (Gianluca) 3284934592  Domenica 16 agosto Escursione: alla Cima de Zità Sud (in collaborazione con CAI Val di Zoldo) Punto di ritrovo: da concordare con l’accompagnatore Dislivello in salita m.1250 – Difficoltà: impegnativa Punto di partenza e arrivo: Val di Zoldo Recapito Coordinatore (Gianluca) 3284934592  Domenica 23 agosto Escursione A Cima Fertazza da Pescul con giro ad anello Punto di ritrovo: Caprile – Sede CAI ore 7,30 Dislivello in salita m.590 – Difficoltà: media Punto di partenza: Pescul Recapito Coordinatore (Gabriella) 3285384339  Domenica 13 settembre Escursione: Ai Setsass dal Passo Valparola Punto di ritrovo: Caprile – sede CAI ore 7,30 Dislivello in salita m.410 – Difficoltà: media Punto di partenza e arrivo: Passo Valparola Recapito Coordinatore (Gabriella) 3285384339  Domenica 11 ottobre Escursione: Monte Terne da Case Bortot Punto di ritrovo: Cencenighe-Nof Filò ore 7,30 Dislivello in salita m.960 – Diff: impegnativa Punto di partenza e arrivo: Case Bortot Recapito Coordinatore (Gabriella) 3285384339  Domenica 8 novembre Escursione (ev. ciaspe): Lach dei Negher Punto di ritrovo: Caprile Sede CAI ore 8,00 Dislivello in salita m.682 - Difficoltà: media Punto di partenza e arrivo: Sottoguda Recapito Coordinatore (Gabriella) 3285384339

Escursione (ciaspe o ramponcini): da Caprile a Colle Santa Lucia
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Escursione (ciaspe o ramponcini): da Caprile a Colle Santa Lucia

REGOLAMENTO 1. La partecipazione alle uscite sociali è aperta ai Soci di tutte le Sezioni del CAI ed ai simpatizzanti. 2. La partecipazione alle uscite sociali comporta la conoscenza e l’accettazione del presente regolamento. 3. Per i viaggi di trasferimento si prevede di norma l’uso di mezzi propri, il costo di eventuali impianti di risalita, pullman o taxi è a carico dei partecipanti. 4. Il Coordinatore dell’uscita ha la facoltà di modificare il programma o annullare la stessa per ragioni di opportunità o di necessità e si riserva di non accettare l'iscrizione o escludere in ogni momento i partecipanti che a suo insindacabile giudizio non siano idonei, per carenza di preparazione o per indisciplina. 5. I minori devono essere accompagnati da un genitore o altro adulto dallo stesso autorizzato previo consenso del Coordinatore. 6. I partecipanti devono : a) informarsi all’atto dell’iscrizione presso il Coordinatore dell’uscita, sulle caratteristiche e difficoltà della stessa e sull’equipaggiamento necessario, garantendo la propria preparazione tecnica e fisica all’escursione; b) osservare scrupolosamente le disposizioni date dal Coordinatore dell’uscita; c) non allontanarsi dal gruppo o prendere iniziative personali senza l’autorizzazione del Coordinatore dell’uscita. 7. Le iscrizioni: sono obbligatorie e si ricevono telefonicamente al numero del coordinatore di gita (non si accettano sms) almeno 48 ore prima dell’inizio dell’uscita (gratuite per soci CAI). I non soci dovranno anche inviare una mail all’indirizzo caprile@cai.it specificando: cognome e nome data e luogo di nascita indirizzo completo, codice fiscale e numero telefonico almeno 48 ore prima dell’inizio dell’uscita ; la quota di iscrizione, comprensiva dell’assicurazione è di € 10,00 che non verranno rimborsati in caso di annullamento. Eventuali prenotazioni giunte oltre tale termine non saranno accettate. 8. Responsabilità In considerazione dei rischi connessi allo svolgimento dell’attività in montagna ed ai viaggi di trasferimento, i partecipanti alle escursioni prendono visione, accettano e osservano il presente regolamento e l’ordinamento del CAI, osservano scrupolosamente le disposizioni impartite dal Coordinatore dell’uscita e agiscono con la massima diligenza e correttezza. I partecipanti liberano la Sezione CAI di CAPRILE, il Coordinatore dell’uscita ed eventuali suoi collaboratori da ogni responsabilità per danni a cose di loro proprietà o nella loro disponibilità che si verifichino nel corso dell’uscita o durante i viaggi di trasferimento.