Iran oltre lo sguardo delle donne
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Informazioni & Descrizione

Dal 2016 vive in Italia, e qui ha trovato uno spazio dove la suo voce può finalmente respirare, dove la sua anima artistica può prendere forma. E’ laureata in lingua e letteratura inglese nel suo paese e attualmente è studentessa della laurea magistrale in Scienze del Linguaggio presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, e dal 2023 si dedica alla pittura come autodidatta, guidata da un’urgenza interiore che non poteva più ignorare: dare luce e colore alle storie delle donne coraggiose iraniane e, più in generale, a tutte le donne che ogni giorno combattono per i loro diritti e per la propria dignità. La sua arte è un dialogo silenzioso, ma potente, un linguaggio fatto di sfumature ed emozioni che parla di resistenza, speranza e libertà. Ha iniziato a dipingere grazie a una piccola valigetta di colori, un regalo del suo compagno, che ha acceso in lei il coraggio di seguire una passione che per troppo tempo aveva temuto di esplorare. Ogni pennellata è un atto di libertà, ogni colore un tributo alle voci che meritano di essere ascoltate. C'è così tanto nelle opere di Samereh Sagheb. Ci sono sguardi che attraversano, a labbra chiuse e palpebre abbassate, mai in segno di resa. Ci sono sguardi che portano altrove. Ci sono scelte e attese sospese tra il passato e il futuro. Ci sono simboli forti: la maschera delle imposizioni, l'angelo e la chiave delle nostre risorse interiori. C'è la poesia che s'incarna in immagini. Ci sono tante donne e insieme una sola in viaggio verso una libertà, che è prima liberazione. Ci sono il racconto autobiografico, ma anche l'universale di ogni donna reclusa e discriminata. Ci sono le cose che è difficile lasciarsi alle spalle, le limitazioni della polizia morale, i gesti silenziosi di ribellione (mostrare i polsi, lasciar fuoriuscire qualche capello dal velo). C'è un presente che è il sorriso di un "finalmente". Ci sono danza, gioia e abbandono conquistati a suon di vitalità e irriducibile coraggio. Opening: 5 settembre ore 17.30Conferenza: venerdì 11 settembre ore 21.00 – Biblioteca di Trichiana
Borgo Valbelluna

Iran oltre lo sguardo delle donne

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CASTELLO DI ZUMELLE
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CASTELLO DI ZUMELLE

credits: Unpli Belluno CASTELLO DI ZUMELLE Il Castello di Zumelle si erge sulla cima di un colle a strapiombo sul corso del torrente Terche. Il primo nucleo di un castello fortificato, a Zumelle, risale probabilmente al I secolo d.C., quando i Romani stavano consolidando la loro influenza sulla Valbelluna. Il Castello di Zumelle è il meglio conservato di tutta la Valbelluna. Solo le fortificazioni periferiche sono andate completamente distrutte. Il nucleo centrale, con tanto di mura e di torre, è cinto da un profondo fossato, scavato nella roccia. Si accede al castello e alla piccola corte interna attraverso una strada che si arrampica lungo il pendio. La torre, alta 36 metri, è a pianta quadrangolare e presenta cinque piani, collegati da una scala in legno. Sul lato nord delle mura, si trova l'antica chiesetta dedicata a San Lorenzo. Per informazioni CASTELLO DI ZUMELLE Via San Donà 4 32026Borgo Valbelluna Loc. Mel (Belluno) email: info@castellodizumelle.it www.castellodizumelle.it

MEL
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MEL

credits: Unpli Belluno MEL Mel si trova in comune di Borgo Valbelluna, provincia di Belluno, e ha origini antichissime testimoniate da reperti di varie epoche oggi conservati nelle sale del Museo Civico Archeologico. Il suo centro storico è caratterizzato da un insieme armonioso di edifici di diverse epoche. Questo piccolo borgo dal fascino indiscutibile è da poco entrato a far parte del ristretto club dei Borghi più Belli d’Italia. In frazione Villa di Villa sorge imponente il Castello di Zumelle, unico superstite dell’area bellunese. La costruzione, presidio militare di difesa, è arroccata su uno strapiombo e mostra al visitatore la sua torre alta trentasei metri. Il Castello è circondato da un’accogliente area verde dove ci si può dedicare a rigeneranti pic-nic o a facili passeggiate nel paesaggio. Per informazioni Ufficio turistico Piazza Papa Luciani - Palazzo del Municipio - borgo Valbelluna tel. +39 0437 544294 email: turismo.mel@borgovalbelluna.bl.it

CHIESA DELLA SANTA CROCE
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CHIESA DELLA SANTA CROCE

credits: www.comune.trichiana.bl.it Per informazioni su accessi con prenotazione e visite guidate: WILD INTHE DOLOMITI mob. + 39 347 7813633 CHIESA DELLA SANTA CROCE Nella frazione di Pialdier a Trichiana si erge la piccola chiesa della Santa Croce, realizzata nel XVI sec., ma ampliata e modificata fino al XX sec. Nella cappella laterale voltata a crociera – che costituiva il primitivo presbiterio - si estende un pregiatissimo affresco. L’apparato decorativo fu eseguito attorno al quinto decennio del XVI sec. dal pittore Paris Bordon. Visitabile con guida. Per informazioni CHIESA DI SANT’ANTONIO ABATE Pialdier - Trichiana (BL)