Bondìsnar
Giro delle cros
🏛️ Cultura & POI

Informazioni & Descrizione

Questo itinerario, profondamente legato alla devozione popolare, è caratterizzato dalla presenza di croci votive in legno, che nel 1996 i volontari hanno posizionato nei punti ove queste sorgevano agli inizi del ‘900. Si parte dalla chiesa di Norcen per scendere subito verso la piccola piazza del paese. Da qui si prosegue in salita, tenendo la destra e seguendo la strada asfaltata principale sino a giungere in località Trugno, ove subito sulla sinistra si imbocca un ripido sentiero che si snoda tra il bosco. Terminato il sentiero, pochi metri più avanti troviamo la prima Croce che incontriamo lungo il percorso (loc. Cava). Si prosegue in falsopiano lungo la principale asfaltata fino a raggiungere un luogo aperto e ricco di prati punteggiati da casère (loc. Salchegn). La posizione è ottimale per scorgere il profilo della Monegheta, un caratteristico pinnacolo di roccia che si staglia tra le Vette. La leggenda narra che, per scampare all’assedio di Feltre del 1509, una monaca si sia rifugiata sulle montagne ma, alla vista della città in fiamme, sia rimasta pietrificata dal dolore e dal rimorso di aver abbandonato il monastero e le compagne al triste destino. Terminati i prati di Salchegn e giunti al primo tornante, tenendo la destra e avanzando qualche decina di metri (breve deviazione), troviamo la seconda croce (loc. Boa del Cuc). Ritornati sulla principale proseguiamo in salita e, facendo qualche curva, oltrepassiamo il nucleo di edifici rustici di Salzena, sempre in ambiente panoramico, arrivando in località Monegat. Lasciata la strada imbocchiamo sulla sinistra il sentiero che si snoda con una pendenza inizialmente accentuata, poi sempre più lieve, fino a raggiungere la radura dei Paradis. Si svolta a destra e su strada prima sterrata poi asfaltata si arriva in una seconda radura (Pian dell’Albero) dove si può ammirare un faggio dal carattere monumentale. Si prosegue seguendo la cartellonistica su strada forestale sino a giungere al suggestivo colle di Soladen, in vista del Passo Croce d’Aune, del M. Coppolo e della Vallazza. Costeggiando il bosco alla nostra sinistra, ci dirigiamo verso la terza croce, quella di Soladen, visibile sulla sommità del colle. Qui possiamo sostare qualche minuto ed ammirare il paesaggio, prima di imboccare il sentiero che scende rapidamente nel bosco. Compiuto un brusco tornante a sinistra, il percorso segue fedelmente il confine del Parco. Da qui si prosegue su strada asfaltata e, intersecata la rotabile che sale ai Paradis, si continua a scendere seguendo la segnaletica finché, superati due rustici sulla destra si arriva all’ultima croce che incontriamo nel nostro cammino (loc. Valerna). Seguendo la strada asfaltata si scende superando l’abitato di Valduna e si giunge alla chiesetta di Norcen, a pochi minuti dalla piazza. APPROFONDIMENTO SU... La fauna c’è... ma non si vede L’ambiente che ci circonda è popolato da numerosi animali selvatici, anche se spesso non ce ne accorgiamo. Molti di essi infatti sono attivi in prevalenza di notte oppure all’alba e al crepuscolo, mentre altri, particolarmente sensibili alla presenza umana, fuggono non appena avvertono il rischio di un incontro. Tra le specie che frequentano abitualmente questi luoghi vi è la poiana ( Buteo buteo ), che nel primo pomeriggio volteggia sicura sugli spazi aperti, a caccia di piccoli uccelli o mammiferi. Al contrario, il capriolo ( Capreolus capreolus ) si muove con molta cautela: lo possiamo immaginare mentre, alle prime luci del mattino, gusta un ciuffo d’erba fresca di rugiada. Ci sono poi creature tanto tranquille, quanto indifese, come gli anfibi, che è facile osservare, soprattutto in primavera. Nei dintorni di Soladen, le pozzanghere che si formano sui terreni impermeabili attraggono il rospo comune ( Bufo bufo ), che vi depone le uova in lunghi cordoni trasparenti, e il simpatico ululone dal ventre giallo ( Bombina variegata ), più piccolo e agile. Infine la presenza degli animali può essere scoperta, in ogni stagione, attraverso la “lettura” delle loro tracce.
Pedavena

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BIRRA
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BIRRA

credits: dolomitiprealpi.it BIRRA Nel bellunese sono attivi vari laboratori artigianali, tra cui quelli che producono la birra al miele di castagno e la birra alla zucca, da degustare in occasione degli eventi dedicati ai prodotti tipici del territorio. Inoltre, grazie ad un accordo tra cooperative agricole che coltivano all’interno dei comuni del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e lo storico birrificio “Fabbrica in Pedavena”, con l’orzo locale viene prodotta la “Birra delle Dolomiti”, una birra di grande qualità e a chilometro zero. Eventi dedicati • GIUGNO: Dolomiti Beer Trail - Pedavena (BL) www.dolomitibeertrail.it Dove acquistare La Bottega Dolomitica Via Risorgimento, 3 - Pedavena (BL) Tel. +39 0439 396480 FB @labottegadolomitica La Birreria Pedavena Viale Vittorio Veneto, 76 - Pedavena (BL) Tel. +39 0439 304402 www.labirreriapedavena.it Cooperativa agricola La Fiorita Punti vendita in provincia di Belluno: Busche (vicino Bar Bianco), Trichiana di Borgo Valbelluna, Cesiomaggiore, Feltre. www.cooperativalafiorita.it Birrificio di Quero Via Feltre, 23 - Quero (BL) Tel. +39 0439 788460

VILLA PASOLE
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VILLA PASOLE

credits: Unpli Belluno VILLA PASOLE - BERTON L’edificio più sfarzoso è la villa Pasole, eretta nel XVII secolo. Vi ebbe sede l’”Accademia degli Erranti”, che nei saloni e nel grande parco-giardino discussero d’arte, di filosofia e di letteratura. Estintasi la famiglia Pasole, la villa passò alla famiglia Berton ed ora appartiene alla famiglia Bonato. Più modeste, ma comunque degne di nota, sono Villa Rossi, risalente al ‘600, Villa Crico, attigua ad un’antica segheria di cui sono ancora visibili i macchinari, Villa Lusa a Murle, Villa Vecelio a Norcen e Villa Marsiai a Facen. Per informazioni VILLA PASOLE - BERTON Pedavena (BL) Villa di proprietà privata visibile dal cancello di accesso.

ANELLO CROCE D'AUNE
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ANELLO CROCE D'AUNE

Partendo dal "Rist. Le Buse" (quota 1200 m), con comodo e ampio parcheggio, si parte in direzione sud est verso lo "Skilift Baby", da qui risalendo dolcemente verso sud est si passa tra abitazioni montane (casere) e si arriva a quota 1227 metri.