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AL CAMOSCIO
Albergo e ristorante alle porte del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, vicino al comprensorio sciistico del Monte Avena e alla partenza del sentiero per il Rifugio Dal Piaz.

ALBERGO DIFFUSO FALLER (DIPENDENZA ARNICA)
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.

ALBERGO DIFFUSO FALLER (DIPENDENZA CICLAMINO)
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.

ALBERGO DIFFUSO FALLER (DIPENDENZA ERICA)
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.

ALBERGO DIFFUSO FALLER (DIPENDENZA GENZIANA)
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.

ALBERGO DIFFUSO FALLER (DIPENDENZA MUGHETTO)
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.

ALBERGO DIFFUSO FALLER (DIPENDENZA POLIS)
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.

ALBERGO DIFFUSO FALLER (DIPENDENZA STELLA ALPINA)
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.

Accompagnatore media montagna Giovanni Reato
Vivo da sempre in un piccolo paese di montagna, quella montagna considerata da tanti secondaria, nonostante sia parte integrante delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Dopo la scelta di viverci, ecco la scelta di farla conoscere, partendo dalla sua storia, cultura, tradizioni e…fatiche. Il piacere di riscoprire antichi e perduti sentieri, riscoprire angoli poco noti di un territorio con delle peculiarità importanti, far conoscere piccole storie legate alla fatica del vivere in montagna di in tempo, punto di partenza per apprezzare le montagne più blasonate. La montagna… sentirsi semplicemente parte di essa! Escursioni, trekking, MTB, Grande Guerra.

Area picnic Faller di Sovramonte
L'area ha a disposizione un paio di tavolini da picnic e funge da punto di appoggio per camminate ed escurioni nel territorio

Area picnic Servo di Sovramonte
L'area è attrezzata con dei tavoli per picnic e un piccolo parcheggio che può ospitare un paio di auto.

B&B AI SASSI
B&B situato in posizione strategica per il cicloturismo, sul passaggio della Via Claudia Augusta. Alle porte del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, ha un ampio giardino.

B&B BELLAVISTA ZORZOI
Il B&B Bellavista Zorzoi ha per noi un valore importante. L'allegra e soleggiata casa con vista sul magnifico Monte Grappa (1775 m s.l.m.) dispone di 3 camere, di una cucina con frigorifero, piano cottura e forno microonde, un salotto, un bagno con lavatrice e garage per biciclette e moto. Il cortile interno è un angolo ideale sia per i momenti di svago dei bambini, sia per godersi l'aria e la tranquillità di montagna, assaporando una buona bibita o leggendo un...

B&B SAN GIORGIO
Il B&B San Giorgio si trova a Sovramonte. La connessione Wi-Fi è gratuita. Le camere sono dotate di balcone.

Bivacco Tavernazzo
L’edificio, ristrutturato nel 2010, è chiuso, tuttavia in caso di necessità si può trovare riparo all’interno di un vano laterale sempre aperto. Nei pressi della ex Malga Tavernazzo ci sono vari grossi alberi schiantati dalla Tempesta Vaia di fine 2018; si possono aggirare facilmente, ma di fatto occultano parzialmente le tracce a terra.

Cammino Retico
Il Cammino Retico, pensato e progettato da Francesco De Bortoli, è un cammino che vi condurrà in un viaggio nel tempo, immergendosi in boschi silenziosi, borghi solitari, paesi popolati e accoglienti. Il cammino è percorribile in sette giorni tra 10 comuni del Veneto e del Trentino, per una lunghezza totale di circa 170km con partenza e arrivo da Aune di Sovramonte. Il percorso si sviluppa a quote medie, tra i 400 e i 1300 metri, sulle orme dei tracciati antichi preromani della Valle del Cismon, gli altopiani di Sovramonte e Lamon, i borghi storici di Fonzaso, Arsiè, Seren del Grappa, Cesiomaggiore, Feltre e Pedavena. Tutti luoghi di interesse storico, come il sito del rinvenimento della sepoltura dell’uomo di Val Rosna, il sito Neandertaliano del Monte Avena, il Santuario di San Vittore e Corona, la Villa di Centenere (che custodisce il miliare inerente alla strada romana Claudia Augusta Altinate) e la città murata di Feltre. E ancora luoghi di interesse naturalistico come la Valle di Seren, le pendici del Monte Grappa e l’area naturalistica del Vinchetto. E luoghi di interesse turistico, come la località Ponte Serra, il Monte Avena, il lago del Corlo, la Birreria Pedavena, il museo della bicicletta a Cesiomaggiore. Un'iniziativa che sorprederà il turista volenteroso di scoprire le tradizioni e i saperi della vallata feltrina e non solo, grazie anche all'interazione e al contributo delle persone locali, e di scovare angoli nascosti lontani dal turismo di massa. Un viaggio per vivere la semplicità e la natura del territorio!

Chiesa di S. Pietro Apostolo
Esistente già nella seconda metà del Duecento, la prima descrizione dell’edificio ci è data dal Vescovo Rovellio in occasione della sua visita pastorale del 3 luglio 1585: il presbiterio, a volta e affrescato, conteneva la tavola del Marescalchi, mentre la piccola navata era pavimentata con tavole di legno. Lateralmente vi era il campanile in muratura, alto circa 15 metri. Sul timpano della porta degli uomini (laterale sinistra) è scolpita la data 1633 interrotta dal monogramma di Cristo. È la principale testimonianza dell’ampliamento seicentesco che interessò il coro, la navata e i due altari laterali. Attorno al 1720, causa l’aumento della popolazione, si allungò l’aula spostandone gli altari, erigendo l’orchestra e l’attuale cupola del presbiterio. A fine lavori, nel 1734, la chiesa venne consacrata dal Vescovo Suarez. La definitiva sistemazione alla navata, con la realizzazione dell’attuale soffitto, fu data infine nel secolo seguente, su probabile progetto del feltrino Giuseppe Segusini. Venne quindi riconsacrata dal Vescovo Renier nel 1857. Il campanile cinquecentesco fu ricostruito tra il 1721 ed il 1745, come testimoniano le date incise rispettivamente ai piedi e alla sommità della costruzione, su progetto dell’architetto locale Antonio Schio. È in pietra locale a vista: per l’occasione fu aperta una cava sopra Aune. Nell'Ottocento venne sopraelevata la cella campanaria e sostituita la copertura con l’attuale a cipolla. L’orologio vi fu inserito nel 1864. Oggi il campanile è alto 37 metri. L’interno, ad aula unica, con due altari laterali oltre al maggiore, presenta un massiccio cornicione classico che corre sulle pareti sostenuto da lesene. Dietro l’apparato ottocentesco del presbiterio si trova la pala del feltrino Pietro de' Marescalchi (1522-1589), inquadrata da due paraste corinzie. È un pregevole olio su tavola raffigurante la Madonna con Bambino tra i Santi Pietro Apostolo e San Lorenzo Martire, datata al quinto decennio del XVI Sec. e restaurato nel 1989. L’opera, per influenze, impostazione ed uso dei colori, rientra a pieno titolo nel manierismo veneto dell’epoca. Di lato sette-ottocenteschi sono gli stalli lignei e i due angeli oranti, mentre dal soffitto pende la corona regale in legno dorato (XIX Sec.). La sovrastante cupola venne affrescata, ma ridipinta successivamente, da un ignoto artista feltrino verso la fine del Settecento con l’Assunzione di Maria al centro e negli spicchi Mosè, Elia, San Paolo Apostolo e San Giovanni Battista.

Chiesa di San Giorgio
La chiesa di San Giorgio a Sovramonte, rappresenta un grande pezzo di passato del paese, con una storia millenaria e preziosi affreschi. Costruita su una fortificazione del V-VI secolo, fu trasformata in cappella in epoca longobarda. Nei secoli è stata ampliata e decorata, con interventi significativi tra il Trecento e il Cinquecento. Gli affreschi del presbiterio, realizzati da Andrea Nasocchio nel 1514, e quelli della navata attribuiti a Marco da Mel, sono tra le opere più importanti. Dopo vari restauri, l'ultimo tra il 2000 e il 2005, la chiesa conserva oggi una testimonianza unica della storia religiosa e artistica della comunità. La facciata, raggiungibile dopo aver risalito il colle, è caratterizzata da un portale e da una torre campanaria. La chiesa è profondamente legata alla vita sovramontina, in particolare alla tradizione votiva riguardante la grande pestilenza del 1630. Da qui ogni anno, interrottamente dal 1631, precisamente il 23 aprile, giorno di San Giorgio, i giovani coscritti di tre famiglie di Sorriva, convocati a sorte, vengono divisi in quattro gruppi e vestiti in costume tradizionale, per portare a spalla, anche nelle case più isolate, una grande marmitta di rame contenente “la menestra de San Dordi ”, un minestrone di fagioli.

Chiesa di Santa Maria Assunta
L’ingresso principale volge a nord-est e si raggiunge percorrendo una breve ma ripida scalinata. Ha una facciata semplice con rosone centrale, riportato alla luce nel corso dei restauri del 1968, ed un bel portale romanico. L’interno è ad aula unica con abside a pianta rettangolare coperta a crociera. Intorno al 1514 l’intera navata venne affrescata inserendo le varie scene religiose in un aereo loggiato, di gusto ancora quattrocentesco, aperto su paesaggi montani. Gli altari (cinque) sono in muratura con dossali di legno intagliato e dipinto, e sono dedicati al S. Cuore, a S. Antonio da Padova, alla Madonna del Rosario, e ai Santi Antonio Abate, Gottardo e Va-lentino: su quest’ultimo è collocato un gruppo ligneo dell’Addolorata (Vesperbild) di stampo gotico. Il fonte battesimale, monolitico, risale al XVIII secolo. Il campanile, aggiunto successivamente alla chiesa (XV Sec.) in stile romanico-gotico, è alto 36 metri, ed ha una bella cuspide ricoperta a scandole. L’ultimo restauro ha messo in luce una iscrizione risalente al 1640, probabilmente anno di rifacimento della copertura. Le due “croci di consacrazione” contrapposte nella navata, sono le tracce più antiche, ed indicano i luoghi per l'officiatura di particolari riti.Sulla parete ovest troviamo tre diversi strati di affreschi: quello successivo in ordine di tempo rispetto alle croci è costituito da un’arcata con riquadro centra-le contenente le immagini appena riconoscibili della Madonna e di una Santa non identificabile e presumibilmente un’altra figura in posizione speculare ad essa.

Croce d'Aune - Rifugio Dal Piaz
L’itinerario Croce d’Aune-Rifugio Dal Piaz si snoda nelle Vette Feltrine , una delle catene montuose più importanti del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi , appartenenti al gruppo delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO . Dal parcheggio di Croce d’Aune (Sovramonte) si imbocca una strada asfaltata in salita che poco dopo si stringe in una mulattiera. Da qui seguire le indicazioni per il Rifugio Dal Piaz. La strada che porta al rifugio è una strada militare, non aperta al traffico e di media pendenza. Procedere dunque in salita, lungo il fianco della montagna, dove si può godere di una splendida vista sulla città di Feltre e la sua vallata . Il rifugio si scorge in lontananza. Dal rifugio Dal Piaz, scollinando i pochi metri del passo Vette, si gode di una magnifica veduta sulla “ Busa delle Vette Grandi ” detta “Busa delle Meraviglie”. INFORMAZIONI UTILI Parcheggio : Passo Croce d'Aune Lunghezza del percorso: 8,4 km Difficoltà : difficile Dislivello: 973 m Durata: intera giornata Stagione: estate Equipaggiamento : abbigliamento d'alta montagna Ci si trova in un ambiente naturale che esige rispetto: • Divieto di raccolta di fiori • Divieto di balneazione • No agli schiamazzi • Divieto di accensione fuochi • Non lasciare in giro rifiuti, ma gettali negli appositi spazi (anche i mozziconi di sigarette, i fazzolettini, le mascherine e il rifiuto umido) • I minori devono essere accompagnati • I cani devono essere tenuti al guinzaglio e le loro deiezioni raccolte • Non uscire dal sentiero • Non disturbare la fauna locale Si suggerisce di informarsi tramite il sito dell’ ARPAV su eventuali perturbazioni prima di intraprendere il percorso.

Da Croce d'Aune al Rifugio Dal Piaz
L’itinerario Croce d’Aune-Rifugio Dal Piaz si snoda nelle Vette Feltrine , una delle catene montuose più importanti del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi , appartenenti al gruppo delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO . Dal parcheggio di Croce d’Aune (Sovramonte) si imbocca una strada asfaltata in salita che poco dopo si stringe in una mulattiera. Da qui seguire le indicazioni per il Rifugio Dal Piaz. La strada che porta al rifugio è una strada militare, non aperta al traffico e di media pendenza. Procedere dunque in salita, lungo il fianco della montagna, dove si può godere di una splendida vista sulla città di Feltre e la sua vallata . Il rifugio si scorge in lontananza. Dal rifugio Dal Piaz, scollinando i pochi metri del passo Vette, si gode di una magnifica veduta sulla “ Busa delle Vette Grandi ” detta “Busa delle Meraviglie”. INFORMAZIONI UTILI Parcheggio : Passo Croce d'Aune Lunghezza del percorso: 10,9 km Difficoltà : difficile Dislivello: 978 m Durata: mezza giornata Stagione: estate Ci si trova in un ambiente naturale che esige rispetto: • Divieto di raccolta di fiori • Divieto di balneazione • No agli schiamazzi • Divieto di accensione fuochi • Non lasciare in giro rifiuti, ma gettali negli appositi spazi (anche i mozziconi di sigarette, i fazzolettini, le mascherine e il rifiuto umido) • I minori devono essere accompagnati • I cani devono essere tenuti al guinzaglio e le loro deiezioni raccolte • Non uscire dal sentiero • Non disturbare la fauna locale Si suggerisce di informarsi tramite il sito dell’ ARPAV su eventuali perturbazioni prima di intraprendere il percorso.

Farmacia Veser
Farmacia a Servo di Sovramonte

GIORGIO DAL PIAZ
l rifugio è situato a 1993m nelle Vette Feltrine nel comune di Sovramonte in località Cesta al Passo delle Vette Grandi e fa parte del Parco delle Dolomiti Bellunesi. E' particolarmente conosciuto perché vi è l'arrivo dell'Altavia numero 2 ed è considerato un ottimo punto di partenza per diverse escursioni. Ci sono 3 camere per un totale di 23 posti letto.

Hostaria Pom Prussian
Il Bar Ristorante Hosteria Pom Prussian dispone di una cinquantina di posti a sedere e presenta nel suo menù i piatti tipici della tradizione montana privilegiando i prodotti locali quali ad esempio i formaggi di malga, i fagioli di Lamon, il pastin locale, la tosella fresca, senza dimenticare il prodotto per eccellenza del territorio: Il Pom Prussian Nell'Hosteria Pom Prussian sono servite anche le colazioni per gli ospiti dell'Albergo diffuso con la possibilità di pranzare e di cenare.