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AL PELMO
Posto a Pieve di Cadore (878 m s.l.m.) in zona panoramica, l'Hotel al Pelmo si trova al centro del comprensorio Cortina, Misurina, Sappada, Belluno, destinazioni visitabili in mezza giornata. Soli 300 metri pianeggianti ci separano dal centro storico, dove troverete musei di fama internazionale quali la casa natale del pittore Tiziano Vecellio, il museo dell'occhiale ed il museo paleoveneto e risorgimentale posto nel cinquecentesco palazzo della Magnifica Comunità di Cadore. ...

Al Parco Roccolo
Si tratta di una breve camminata, molto facile e adatta anche ai bambini, tra installazioni d'arte, architetture storiche, balconi panoramici sul lago di Centro Cadore e parco giochi per bambini, con tanto di casa di Babbo Natale. Dalla centrale piazza Tiziano di Pieve di Cadore, si prosegue verso la via XX Settembre. Dal parcheggio si imbocca una stradina che vi porterà fino al bellissimo Parco Roccolo. Il parco è bellissimo, affascinante nella stagione autunnale per tutte le sfumature del rosso e l'esplosione di colori. Sul promontorio una spettacolare piattaforma, recentemente ricostruita, permette di affacciarsi verso il lago di Centro Cadore, per una straordinaria panoramica. In particolare si può osservare il sottostante promontorio di Lagole di Calalzo, nota zona archeologica-naturalistica. Nei pressi anche la casetta di Babbo Natale, ambitissima meta dei bambini che possono imbucare la classica letterina a Babbo Natale e, a Natale, trovare il Babbo in persona.

B&B DIMORA AL BIVACCO
“Bivacco” di charme sulle Dolomiti… Un perfetto legame tra natura e comfort, eleganza e semplicità. È ciò che caratterizza questa dimora a Pieve di Cadore. Questo B&B è il risultato di un accurato restauro volto allo scopo di ricevere, al piacere di raccontare, di presentare ai propri ospiti la bellezza pura e genuina della montagna. Offre un ambiente rilassante e confortevole, dove riscoprire il legame con se stessi e con la natura circostante e incontaminata. Offre alloggio a 32 km da...

B&B VICOLO 15 (II PIANO)
Cecilia & Federico vi danno il benvenuto a Vicolo 15 & Vicolo 15 Garden, B&B di charme nel cuore del Cadore. Il b&b, circondato dalle Dolomiti del Cadore, a due passi dalla la ciclabile "Lunga via delle Dolomiti" , in un punto di snodo tra gli impianti sciistici di Auronzo, San Vito e Cortina, gode di una posizione privilegiata per vivere il territorio sia durante la stagione estiva che quella invernale. Gli spazi...

CA' MILLA B&B
Un B&B nuovissimo, arredato in classico montano dove il legno la fa da padrone. Al piano terra, l'ingresso conduce al giro scala e la zona di accoglienza degli ospiti. La sala colazioni è caratterizzata da un grande openspace con un controsoffitto in tavolato unico dell'800, sapientemente restaurato da un artigiano locale. La colazione è servita a buffet, con dolci fatti in casa, bevande calde e prodotti locali. A richiesta serviamo prodotti salati o per intolleranti. Tutte...

CASA ALPINA BRUNO E PAOLA MARI
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.

Casa Natale Tiziano Vecellio
L’edificio odierno è composto da due piani in muratura, dalla planimetria irregolare, con ballatoi, scala esterna in legno e tetto a due falde con copertura a scàndole. Al pianterreno l’ampio locale con pavimento in legno a tronchetti ospita una raccolta di riproduzioni della collezione di disegni tizianeschi della Galleria degli Uffizi di Firenze e documentazione relativa al Pittore. Salita la ripida scala in legno, si accede al piano superiore, nei cinque suggestivi vani dove probabilmente Tiziano visse l’infanzia. La situazione attuale invece è il risultato di interventi – commissionati dalla Magnifica Comunità di Cadore, proprietaria dal 1926 dell’immobile - all’ing. Giuseppe Palatini di Pieve di Cadore, ed eseguiti ancora nel 1928-30, con la demolizione dell’avancorpo anteriore, frutto di un ampliamento realizzato a metà del Settecento dai proprietari del tempo, che aveva avuto l’effetto di nascondere l’antica facciata.

Chiesa arcidiaconale
La comunità cristiana del Cadore fu fondata presumibilmente già nel secolo IV dai missionari aquileiesi. Una chiesa antica, dedicata ai santi Pietro e Paolo, sorgeva sul vicino Montericco. La chiesa pievanale dedicata alla Madonna è documentata dal secolo XII. E' la madre di tutte le parrocchie del Cadore: fino al secolo XIV i sacerdoti della canonica di Pieve si recavano ad officiare fin nei più lontani villaggi ed a Pieve convenivano le popolazioni di tutto il Cadore per i riti più importanti. L'edificio attuale, progettato da Domenico Schiavi di Tolmezzo (secolo XVIII), conserva opere d'arte ed arredi antichi: pitture dei "nostri" Tiziano, Francesco, Cesare, Marco e Orazio Vecellio; poi del Bassano, Dolci, Catena, Palma il Giovane, Cattarino Veneziano, Diziani; frammenti dell'altare a portelle quattrocentesco; argenterie; paramenti tra i quali un quattrocentesco piviale di velluto ricamato.

Chiesa di S.Lorenzo
la Chiesa in stile gotico è stata costruita nel 1682, sui resti di un precedente tempietto, e restaurata nel 1795. Da apprezzare il pavimento in pietra di Castellavazzo ed i lampadari antichi in argento veneziano. Notevole anche il Cristo ligneo sopra l'abside. La chiesa possiede inoltre un piviale in broccato d'oro del 1600 conservato presso la chiesa arcidiaconale a Pieve. Il campanile è del 1666.

Escursione al rifugio Antelao
Situato a 1796 metri, in località Sella di Pradonego, nel comune di Pieve di Cadore (Belluno), l’edificio, dopo recenti lavori di ristrutturazione e ampliamento, costituisce una meraviglioso punto di passaggio tra il Cadore, sul quale si affaccia come un balcone naturale, e la Val Boite , lungo un percorso che cinge ad est la montagna (3263 mt) da cui prende il nome. Di proprietá del CAI di Treviso, il Rifugio Antelao fu voluto e costruito nel 1948 dalla scrittrice e alpinista Alma Bevilacqua (più conosciuta con lo pseudonimo di Giovanna Zangrandi) per valorizzare una zona dolomitica poco nota, da lei apprezzata ed amata durante la lotta partigiana. IN ESTATE Da Pozzale di Cadore, località Col: appena sopra il centro abitato, al bivio in località Col, si può scegliere tra due itinerari. A sinistra la Strada di Tranego, lunga strada militare sterrata, comoda da percorrere grazie alla pendenza dolce e costante, esposta a sud, che offre uno splendido panorama sul Centro Cadore, sale fino a quota 1.849m, sotto la cima del monte Tranego, per poi ridiscendere fino a forcella Antracisa, a quota 1.693m. A destra il sent. 250 detto “delle Ville” è una stretta strada sterrata /asfaltata percorribile anche in macchina, facendo attenzione, che giunge fino all’ex Rifugio Prapiccolo e poi diventa sentiero che sale nel bosco fino a forcella Antracisa, da dove si gode il panorama su Calalzo, Rizzios e le Marmarole. Da forcella Antracisa si segue l'unico tracciato che in una ventina di minuti porta al Rifugio. Da Pozzale di Cadore, piazza Regina Margherita: il sent 253 detto “delle Grave” sfrutta per il primo tratto le ex piste di sci da discesa di Pozzale, per poi inoltrarsi nel bosco e salire a forcella Antracisa. Dei tre percorsi che partono da Pozzale è il più faticoso, ma il più veloce. Da Nebbiù, Tai di Cadore: il sent. 254 parte sopra l’abitato, in corrispondenza dell’antica Chiesa di San Bartolomeo e del Vecchio Cimitero di origine duecentesca, con torre campanaria affrescata. Da qui si sale lungo il Rio Marilongo, si supera il passo roccioso conosciuto come "Salto del Mus" e si continua nel bosco. Ad un successivo bivio si abbandona la mulattiera per seguire a sinistra un sentiero (sempre segn. 254) che, in forte pendenza, superati i ruderi dei Fienili Pezuó, raggiunge la radura di forcella Antracisa. Questo è in assoluto il percorso più faticoso. Da Valle di Cadore: sopra l’abitato parte la strada asfaltata/sterrata che arriva al Rifugio Costapiana (quota 1.570m). Da qui si prende il sent. 251 fino all' incrocio da dove si può decidere se scendere verso forcella Antracisa o salire alla Chiesa di San Dionisio (quota 1.946m). Anche dalla chiesetta si può raggiungere il rifugio in circa 40 minuti. Da Calalzo di Cadore: da Calalzo si risale il rio Molinà fino alla località Praciadelan, dove si prende il sentiero 258, che permette di salire ai Piani dell’Antelao (1.650 m). Proseguendo si incrocia il sent. 250 che arriva dal Rifugio Galassi e per forcella Piria si arriva al Rifugio. IN INVERNO Il percorso più seguito è la strada che sale a Tranego, scende a forcella Antracisa e arriva al Rifugio. Neve e condizioni climatiche permettendo, valutando con attenzione il pericolo valanghe, si può salire a piedi, con le ciaspe o con gli sci alpinismo. La strada in discesa diventa anche una divertente pista per slittino. Attenzione: si tratta di una pista non omologata, sprovvista di protezioni e percorsa da sciatori e pedoni, per cui bisogna scendere con cautela.

Escursione al rifugio Tita Barba
La vecchia e graziosa costruzione è quasi completamente in legno. Di particolare interesse Il balcone panoramico nei pressi del rifugio, sul Monte Vedorcia a quota 1852, dove la vista spazia sul Centro Cadore e le circostanti cime. E’ base d'appoggio per escursionisti e percorritori dell'Alta Via delle Dolomiti n. 6. Come arrivare: IN ESTATE il Rifugio è raggiungibile da Pieve e da Domegge. Da Pieve, in macchina si scende alla diga, si attraversa il lago e si percorre il lato orografico sinistro, in direzione Domegge. Arrivati allo Chalet Miralago, la strada inizia a salire a tornanti ed è asfaltata fino alla località La Faghera, quota 1157 m, dove si può parcheggiare. Chi dispone di un fuoristrada 4x4 o di una macchina con una buona altezza da terra e buoni ammortizzatori e non teme gli sterrati, può proseguire. La strada continua, con ripide curve e con il fondo spesso rovinato, fino alla casera Tamarì, dove si è in ogni modo obbligati a lasciare la macchina. Da qui la carrareccia si stringe, diventa sentiero CAI n. 343 e in breve porta al Rifugio. Tempi di percorrenza a piedi dalla loc. Faghera 3 ore circa. Da Domegge, in macchina si attraversa il lago Centro Cadore e si seguono le indicazioni per il Rifugio Padova. Si percorre la strada asfaltata che sale ripida nel bosco fino alla località Antarigole, quota 1100 m, dove si parcheggia e si prosegue a piedi. Il sentiero si snoda nel bosco, seguendo inizialmente il corso del ruscello Ru de Val, che forma bellissime cascatelle e tappeti di morbido muschio, e svoltando poi verso la località Le Palù e casera Vedorcia. Qui ci si ricongiunge con la carrareccia che sale dalla diga di Pieve. Tempo di percorrenza circa 4,30 ore. Il sentiero può essere preso anche dal Rifugio Padova, passando per casera Pra di Toro (seguire il segnavia CAI n. 352). D' INVERNO si arriva al rifugio a piedi e, neve permettendo, con le ciaspe o con gli sci alpinismo. La via più percorsa resta quella che parte dalla diga di Pieve.

Forte di Monte Ricco
Il Forte di Monte Ricco costituiva il cuore del campo trincerato di Pieve di Cadore e fu costruito a quota 953 metri nell'ultimo ventennio dell'Ottocento, quasi sul sito dell'antico castello che per secoli rappresentò la difesa e il simbolo di questa terra. Esso fu concepito e realizzato per interdire le provenienze nemiche dalla stretta di Tre Ponti verso Pieve e Tai lungo la valle del Piave e per agire in stretta sinergia con la vicina Batteria Castello, distante circa 200 metri, nonché con le varie postazioni per artiglieria sulle alture sovrastanti, su Monte Tranego, Monte Zucco, Col Vidà. Il forte è stato oggetto in questi ultimi anni di impegnativi lavori di restauro, consolidamento e valorizzazione. Con una semplice camminata di 20 minuti potrete ammirare un pezzo di storia di Pieve di Cadore. Arrivando nel centro del paese ci si dirigge verso il Museo dell’Occhiale, sulla sinistra si trova un cartello che indica l’inizio della salita al Monte Ricco. Il parcheggio più comodo è proprio quello di fronte al Museo stesso, da lì si prosegue a piedi. Il percorso è breve e molto agevole, pochi metri e un po’ di dislivello e si arriva al Forte, punto di osservazione dell’intera vallata del Cadore. Lungo la strada che porta al Forte passerai tra una faggeta dove vedrai alcuni faggi secolari molto alti e grandi.

GIALLO LOCANDA - HORTUS SPA
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.

In cima alla Contrada
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.

LIODA LIVING
Stupenda villa a Tai di Cadore, con giardino e patio privato dove trascorrere giornate di relax in compagnia di familiari ed amici. Parcheggio privato alla struttura. La villa ha un ampio salone, luminosissimo con grandi vetrate sulle dolomiti, due tavoli per magiare in compagnia, zona TV, terrazza e patio con tavolo e sedie. ci sono 6 camere da letto, tre bagni completi, una cucina attrezzata con lavastoviglie e microonde ed una lavanderia con lavatrice ed asciugatruce. WI-FI gratuito e...

MARC - Museo Archeologico Cadorino
In esso infatti sono conservati reperti preromani (a partire dal VI sec. a.C.) e romani di fondamentale importanza, i quali permettono di ricostruire ampi frammenti di storia antica. Attraverso tali reperti non soltanto possiamo tracciare un quadro preciso degli insediamenti umani nella zona, ma ci è anche permesso apportare un buon contributo alla conoscenza della civiltà venetica. Il museo attuale, inaugurato il 2 agosto 1953, conserva una notevole collezione archeologica di reperti provenienti specialmente dal tratto di territorio che va da Valle a Calalzo: la parte preponderante dell’esposizione attuale del Marc è incentrata sui reperti provenienti dagli scavi di Làgole. Di fondamentale importanza per studi sull’alfabeto antico sono le oltre settanta iscrizioni in lingua venetica, oltre a un numero minore di iscrizioni latine. Nel 1954 furono scoperti a Pieve di Cadore i ruderi di una villa romana del III sec. d.C., con un pavimento musivo, attualmente collocato nel museo, e un sistema di riscaldamento a ipocausto il quale prevedeva la circolazione di aria calda entro cavità poste nel pavimento e nelle pareti del luogo da riscaldare.

Museo dell'Occhiale
Piano I. L'invito di Tomàs Maldonado a prendere sul serio gli occhiali e gli altri strumenti ottici, sottolineandone la rilevanza nello sviluppo storico e sociale dell'Ottocento, è stato uno dei fili conduttori nell'ideazione del primo percorso espositivo del Museo. Le splendide collezioni di occhiali, astucci, strumenti ottici, binocoli, cannocchiali, hanno consentito di strutturare un racconto appassionante intorno a tutto ciò che le lenti, nelle loro diverse utilizzazioni, hanno rappresentato per l'uomo, almeno a cominciare dal Medioevo. Piano II. Il secondo percorso documenta la peculiarità dello sviluppo del Distretto industriale dell'occhiale nella montuosa provincia di Belluno, a partire dalla fine del secolo XIX. La sagoma di un venditore di forbici, di occhiali e di altra mercanzia e il richiamo degli ambulanti cadorini a comprare pettini d'osso, introducono il visitatore a scoprire il contesto storico e culturale in cui nacque il primo laboratorio di ottica a Calalzo di Cadore. VISITE GUIDATE Il costo è di 50,00 € a visita e la durata è di circa 50 minuti. Si consiglia sempre la prenotazione con alcuni giorni di anticipo per facilitare l'organizzazione. È disponibile anche un servizio di visite in inglese, tedesco, francese e spagnolo. ATTIVITA’ DIDATTICHE Il museo ogni anno propone una serie di attività e percorsi didattici dedicati alle scuole di ogni ordine e grado, a partire dalla scuola dell'infanzia fino alla secondaria di secondo grado. BIBLIOTECA Il Museo dispone di una piccola biblioteca specializzata che comprende circa 400 volumi, disponibili per la sola consultazione, che può avvenire previo accordo negli orari di apertura del Museo. Sono presenti testi di ottica, industria, design, moda, storia, tutti afferenti alla tematica degli occhiali, pubblicati a partire dal XVII secolo fino ai giorni nostri. IL MUSEO E LE AZIENDE Il Museo rende disponibili i suoi spazi per le aziende e per i privati che ne fanno richiesta, per incontri, conferenze, presentazioni, aperitivi, cene o buffet. Per concordare costi, modalità e tempi si consiglia di rivolgersi alla segreteria. COMPLEANNO AL MUSEO Il Museo mette a disposizione il proprio personale e i propri spazi per feste di compleanno: i temi sono diversi poiché il museo può offrire molti spunti. Le attività proposte sono mutuate da quelle per le scuole, che vengono adattate per l'occasione. NOTTE AL MUSEO La notte al Museo è sempre un'esperienza entusiasmante per tutti i bambini, dai 7 ai 12 anni. L'arrivo è previsto al Museo in serata. Si comincia quindi con le attività, che vengono adattate da quelle già strutturate per la didattica con le scuole, ma possono esserci anche serate a tema, con argomenti diversi. Si prosegue fino a tarda sera, quando si passa al piano superiore, nella grande sala a forma di lente, a preparare la zona notte: ciascuno con il suo sacco a pelo, cuscino, pigiama, e tutto il necessario per trascorrere la notte. Al mattino colazione tutti insieme fino all'arrivo dei genitori. Ogni anno la notte al museo si tiene per tre o quattro volte: contattare direttamente il museo per sapere quando si svolgono.

Palaghiaccio Tai di Cadore
Il Palaghiaccio di Tai è una struttura polifunzionale di recente costruzione, aperta tutto l’anno, facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici in quanto si trova in prossimità del Piazzale Olimpico. Esso rappresenta un interessante punto di riferimento sia per gli sportivi che per coloro che sono alla ricerca di un momento di svago nel bel territorio di Pieve di Cadore.

Panoramica e Casetta Babbo Natale
Una facile passeggiata nel bosco vi porterà alla terrazza panoramica da dove potrete ammirare il paesaggio sul Lago del Centro Cadore e a pochi passi troverete la casetta di Babbo Natale aperta durante il periodo natalizio per essere visitata da grandi e piccini.

Piscina di Pieve di Cadore
Piscina situata a Pieve di Cadore che da la possibilità sia di nuoto libero che corsi. Ci sono corsi per tutte le età , a partire dalla fascia 0-3 anni, inoltre c'è la possibilità di fare acquafitness, nuoto agonistico e pallanuoto.

Rifugio Antelao
Di proprietá del CAI di Treviso, il Rifugio Antelao fu voluto e costruito nel 1948 dalla scrittrice e alpinista Alma Bevilacqua (più conosciuta con lo pseudonimo di Giovanna Zangrandi) per valorizzare una zona dolomitica poco nota, da lei apprezzata ed amata durante la lotta partigiana. Come raggiungere il rifugio Da Pozzale , appena sopra l’abitato al bivio in Col si può scegliere: A sx la Strada di Tranego, antica strada militare in sterrato, comoda da percorrere grazie alla pendenza dolce e costante, esposta a sud si gode lo splendido panorama sul Centro Cadore, sale fino a quota 1.900 (Cima Tranego) per ridiscendere verso Forcella Antracisa a quota 1.693 metri. A dx il Sent. 250 detto “delle Ville”, strada sterrara /asfaltata fino all’ex Rif. Prapiccolo poi il sentiero si ‘arrampica’ nel bosco fino a Forc. Antracisa, si gode il panorama su Calalzo, Rizzios e le Marmarole. Sempre da Pozzale partendo da Piazza Regina Margherita il Sent 253 detto “delle Grave” sfrutta per il primo tratto le ex piste da discesa per poi inoltrarsi nel bosco, dei tre percorsi pozzalini è il più faticoso ma il più veloce. Da Nebbiù il Sent. 254 parte sopra l’abitato in corrispondenza dell’antica “Chiesa di San Bartolomeo nel Vecchio Cimitero“ di origine duecentesca con torre campanaria affrescata, sale lungo il Rio Marilongo scavalcando con il ‘Salto del Mus’ le cascate del Pisandro, è in assoluto il percorso più faticoso! Da Valle sopra l’abitato parte la strada asfaltata/sterrata fino al Rif. Costa Piana (Q 1.570), dal quale parte il Sent. 251 fino ‘alla stazione’ incrocio da dove si può scendere verso Forc. Antracisa o salire alla Chiesa di San Dionisio (Q 1.946). Sopra i paesi di Borca, Vinigo e Venas corre in costa tra il bosco a quota 1.400 m circa il sentiero 230 che si congiunge a Forc. Cadin con il sent. 235 che arriva direttamente da Borca (sent. 232) passando per l’ex bivacco Brunetta (Q 2132 m distrutto da una frana), poi per forc. Piria si arriva al Rifugio. Da Calalzo si risale il rio Molinà fino in Praciadelan dove si trova il sentiero 258 col quale di sale fino sui Piani dell’Antelao (Q1.650 m) proseguiendo si incrocia il sent. 250 che arriva dal Rifugio Galassi e per forc. Piria si arriva al Rifugio. Da San Dionisio si gode di un panorama spettacolare a 360° su tutto il Centro Cadore, la valle del Boite ed il Comelico con i rispettivi massicci che li dominano. Dal Col del la Cros si domina il rifugio e scendendo per raggiungerlo si guarda costantemente verso l’Antelao (Q 3.264), potendo distinguere: Punta Menini, Cima Fanton, il Tamburlon, le Crode de San Piero e Croda Mandrin

Tennis club Tiziano
Il Tennis Club Tiziano è nato nel 1936 anche se il titolo dedicato all’illustre artista risale solo al 1998: con due campi in terra rossa e una piccola Club House rappresenta una struttura di ridotte dimensioni ma offre un servizio ottimale. Il Tennis Club Tiziano è certificato FIT e ospita alcune squadre locali, ma è anche il luogo ideale per chi volesse praticare questo sport in modo non agonistico, circondato dalla natura inviolata del Cadore e delle sue montagne ma anche da un patrimonio artistico e culturale di rilievo. Organizza inoltre tornei FIT e a scopo sociale. La mancanza di un campo da tennis indoor che consenta di praticare questo sport anche nella stagione invernale è colmata dalla presenza del campo coperto situato a Domegge di Cadore.
AI DOGI
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.
AL SOLE
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.

Tiziano e la musica sacra della serenissima
Concerto della rassegna “Organi storici in Cadore” per la dedicazione dell’Arcidiaconale di S. Maria Nascente - Esemble vocale della classe di Canto Rinascimentale e Barocco del Conservatorio di Venezia diretto da Luca Dordolo - A cura della Magnifica Comunità di Cadore e Associazione Organi Storici in Cadore - Dolomiti Organo "G. Bazzani F. Zanin"1825-2021

SANI Folk Festival
Festival di musica tradizionale delle genti di montagna.

Le tre case di Tiziano, un pittore in montagna, sui colli e in laguna
Spettacolo teatrale di e con C. Gamba e P. Brolati

Il mito di Tiziano nell’800 e il Monumento di Pieve di Cadore
Il monumento a Tiziano di Antonio Dal Zotto (1880) a Pieve di Cadore rientra nella celebrazione ottocentesca del mito tizianesco, che presenta Tiziano come simbolo del genio rinascimentale e dell’identità culturale nazionale. Come il monumento dei Frari a Venezia, testimonia il passaggio da rappresentazioni idealizzate a forme più dinamiche ed espressive. La monumentalizzazione diventa così uno strumento fondamentale per costruire e diffondere pubblicamente la memoria e il mito di Tiziano.
Il coro Cadore sez. Femminile ospita il coro Femminile Merisana di Feltre
Diretto da Gaia Da Rugna
Gl inglesi sulle tracce di Tiziano - Viaggiatori dell'800 in Cadore
Sperracolo teatrale di e con C. Gamba e P. Brolati Finissage della mostra "Tiziano e il paesaggio" a cura di Magnifica Comunità di Cadore

Pievelandia, Carnevale di Pieve di Cadore
credits: Pro Loco Tiziano, Avanpieve, Comune di Pieve di Cadore Pievelandia, Carnevale di Pieve di Cadore Pieve di Cadore (BL) Pievelandia è la grande e storica festa di Carnevale di Pieve di Cadore (Belluno). È l'evento principale di Carnevale per Pieve di Cadore, con sfilate, attività per bambini e spettacoli.Il Carnevale di Pieve di Cadore, chiamato "Pievelandia", è un evento annuale che si svolge tipicamente tra febbraio e marzo, caratterizzato da sfilate di carri allegorici, musica, artisti di strada e tanto divertimento con la presenza di street bandedeventi in piazza, puntando su una grande festa di comunità. organizzato principalmente dalla Pro Loco Tiziano, Avanpieve e il Comune Periodo dell'anno INVERNO - CARNEVALE