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Area sosta camper Calalzo di Cadore
Il Comune di Calalzo di Cadore (BL) mette a disposizione in area paesaggistica un’area camper con sosta a €10 per 24 ore, capienza massima 8 camper. SERVIZI Carico e scarico acque Corrente Barbecue con tavolo e panche

COME API AL MIELE
Come Api al Miele accoglie i propri ospiti in una casa interamente ristrutturata che si trova nella parte finale del borgo di Rizzios, lungo il sentiero che porta verso Grea di Cadore.Si compone di due camere, un bagno e uno spazioso soggiorno per la colazione e lo svago. Nell'ampio giardino potrete rilassarvi godendo il panorama in libertà.L'auto può essere lasciata nel vicinissimo parcheggio comunale oppure in quello privato sotto casa, più...

Capanna degli Alpini
Situato in una ampia vallata orientata verso il gruppo dell' Antelao (mslm 3263), il rifugio è punto di partenza per numerose ascensioni ed escursioni con avvicinamento al ghiacciaio. Il rifugio, con la sua ricettivita', è meta e base d’appoggio per escursionisti ed alpinisti alla ricerca della pace e di emozioni che ancora pochi posti possono offrire. Costruito per iniziativa di Giovanni Vascellari nel 1957/58 nel luogo dove un tempo sorgeva la Casera Val d’Oten e ampliato nel 1970. Da la possibilità di alloggio. Come arrivare: D' estate da Calalzo di Cadore, 806 m, per carrozzabile della Val d'Óten a Praciadelàn, 1044 m, poi per carrareccia con mezzi adeguati (km. 4,5 – 20 min) oppure a piedi ore 1 T. D'inverno, neve e ghiaccio permettendo, si raggiunge in macchina la località Praciadelan e da qui si può proseguire a piedi, con gli sci alpinismo o con le ciaspe.

Casa Vascellari
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.

Escursione al rifugio Chiggiato
E’ armoniosamente disteso sui prati della Pala del Bèco, poco sotto la sommità del Col Negro, in bellissima posizione panoramica, infatti permette di spaziare dalle Marmarole all’Antelao, alle Dolomiti Friulane oltre il Lago artificiale di Centro Cadore, con il Duranno, i Monfalconi, il Cridola, le Alpi Carniche con il Bivera e i Brentoni. E’ un ideale punto d’appoggio lungo l’Alta via delle Dolomiti n. 5 e per altre piacevoli escursioni ed ascensioni, La cucina è semplice, ma curata e genuina. Su richiesta si effettua il servizio di trasporto bagagli con teleferica. Come arrivare: ESTATE DA CALALZO DI CADORE Al bivio Stazione o al bivio Marmarole dovete prendere per il centro del paese di Calalzo. Arrivati alla piazza dovete puntare in fondo a sx in direzione Val d'Oten/Praciadelan e proseguire per circa 2 km finchè arrivate alla chiesa della Beata Vergine del Caravaggio. Dopo il ponte c'è un bivio dove dovete decidere se salire per il sentiero CAI n. 261 oppure per il sentiero CAI n. 260. SENTIERO CAI N. 261 A causa della tempesta Vaia la strada della Val Vedessana risulta danneggiata e di conseguenza ne è vietato il transito veicolare. Si deve parcheggiare presso la chiesa del Caravaggio e proseguire a piedi a destra dopo il ponte: sono circa 2,8 km/30minuti per giungere alla località La Stua. Da qui inizia poi il sentiero che è una comoda strada silvo-pastorale per i primi 30 minuti fino ai fienili Costapiana che poi prosegue per altri 45 minuti fino alla località La Serra (dove è presente un capitello ed una targa che ricorda il passaggio di Giovanni Paolo II). Successivamente il sentiero diventa una mulattiera che mantenendo una pendenza regolare e non impegnativa in ca altri 45 minuti porta al Rifugio Chiggiato. In sintesi è il percorso più comodo per arrivare in ca 2.5/3 ore al Rifugio. Il sentiero si dipana principalmente in bosco garantendo anche nelle giornate più calde una buona ombreggiatura. Nell'ultima mezz'ora di salita offre comunque dei notevoli squarci sulle Marmarole centrali e sulle montagne dell'Oltrepiave. SENTIERO CAI N. 260 Al ponte dovete prendere a sinistra e proseguire per ca 3 km su strada asfaltata fino all'ampio parcheggio della loc. Praciadelan (dove è presente il ristorante-pizzeria La Pineta). Qui potete decidere se lasciare la macchina oppure proseguire ancora per un chilometro fino al torrente Diassa su strada sterrata e parcheggiare prima del passaggio del torrente in un ampio parcheggio. Il sentiero parte parallelo al torrente Diassa sulla scogliera di protezione e si snoda su di un sentiero che per ca 60 minuti guadagna velocemente quota. Successivamente e dopo brevi tratti pianeggianti aggira il costone e si porta in bosco ricominciando un rapido guadagno di quota. In altri ca 45 minuti arrivate al Rifugio Chiggiato. In sintesi è un percorso impegnativo a causa della rapidità con il quale guadagna quota ed infatti, nonostante il ridotto chilometraggio, fa impiegare comunque ca due ore per la salita. Il primo tratto è aperto e si snoda tra mughi e ghiaioni che nelle giornate più calde si fanno sentire. Successivamente gira in bosco e l'insidia più grande dopo dei giorni di pioggia possono essere le radici ed il fondo fangoso . Il sentiero offre un ampio panorama sulla Val d'Oten con vista sull'Antelao ed il suo ghiacciaio, su Forcella Piccola e sulle Marmarole occidentali. Lungo questo sentiero si trova l'ultima ed unica sorgente di acqua ritenuta potabile delle Marmarole Occidentali a quota 1750 m ca. DA PIAN DEI BUOI - LOZZO DI CADORE Dal centro di Lozzo di Cadore dovete prendere la strada asfaltata che in ca 45 minuti porta a Pian dei Buoi. Arrivati al Pian dei Buoi dovete proseguire verso il Rifugio Baion e parcheggiare nei pressi. Alle spalle del Rifugio parte il sentiero CAI n. 262. Vi ricordiamo che nei mesi di luglio ed agosto la salita a Pian dei Buoi è regolata dal senso unico alternato: esclusivamente si sale dalle 9.00 alle 13.00 ed esclusivamente si scende dalle 14.00 alle 17.00. Dalle 17.00 alle 9.00 si viaggia a doppio senso. SENTIERO CAI N. 262 Alle spalle del Rifugio Baion parte questo comodo e panoramico sentiero che si dipana dapprima su pascoli curati e successivamente sui ghiaioni alla base delle Marmarole. Dopo ca 45 minuti si incontra il primo tratto di ferrata (una placca di ca 5 m in pendenza abbastanza comoda grazie ad appoggi ed appigli in quantità). Dopo altri 15 minuti si incontra la seconda ferrata più impegnativa ed esposta sullo spigolo della Croda Bianca. In sostanza è una cengia di ca 50 m protetta da una corda metallica. In caso di difficoltà è possibile aggirarla scendendo di circa una ventina di metri per poi risalire. In altri 20 minuti si raggiunge forcella Sacù e tenendo la sinistra in altri 15 minuti si raggiunge il Rifugio Chiggiato. In sintesi è un comodo sentiero che non presenta dislivelli impegnativi da affrontare a parte i due tratti di ferrata che con un minimo di attenzione possono essere affrontati con tranquillità. Il vantaggio del sentiero è, a fronte del minimo di dislivello affrontato, il grande spettacolo goduto con vista sulle Marmarole e su tutte le montagne del Centro Cadore. Nell'ultimo tratto si gode la vista della Val d'Oten con l'Antelao e le Marmarole occidentali. EVENTUALE ALTERNATIVA VIA CASERE D'AIERON Nel caso in cui non ve la sentiate di affrontare i passaggi ferrati del sentiero CAI n. 262 esiste la possibilità di prendere il sentiero alternativo delle casere d'Aieron. La partenza del sentiero è la stessa del 262 alle spalle del Rifugio Baion. In ca 15 minuti dopo i pascoli ed all'ingresso del bosco sulla sinistra si trova il cartello "PERCORSO PIACEVOLE". Si segue la traccia in bosco per ca 40 minuti e si giunge ai pascoli della casera d'Aieron. Si punta la fontana, si passa davanti la casera e si prende la strada larga pianeggiante che costeggia il lavatoio. Dopo ca 30 minuti si giunge al rifugio Chiggiato sovrapponendosi per l'ultimo tratto al sentiero CAI n. 261. INVERNO Calalzo - Val D’oten (Chiesa del Caravaggio) Dal bivio 50m sopra la chiesetta seguire la strada a destra fino a fienili Stua, Costapiana (1350m), la Serra (1600m) ed infine Rifugio Chiggiato. Parcheggio: Nei pressi della chiesa. Quota: 850m. Sviluppo e tempo: 7km, 3 ore. Dislivello-versante: 1061m, est-ovest. Arrivo: Rifugio Chiggiato. Quota: 1911m.Sentiero CAI 261. Varianti: Rif. Chiggiato - Diassa - Pracedelan - Caravaggio Dal rifugio scendere a nord verso la Val D’oten per ripido sentiero (consigliato in discesa). Tempo: 3 ore. Sentiero CAI 260. Per completare le informazioni aggiungiamo che: quando salite la mattina dare un'ultima verifica dell'apertura del rifugio controllando il cartello prima del ponte dopo la chiesa del caravaggio (generalmente viene aggiornato tra le 8.00 e le 8.30). Il tempo medio per la salita dal parcheggio della chiesa del caravaggio lungo il sentiero cai n. 261 "lastua-costapiana" e' di circa 2,5 - 3 ore sul sentiero cai n. 261 "lastua-costapiana" si cammina su neve battuta meccanicamente fino alla loc. la serra (1600 m slm), poi viene battuta la traccia con le ciaspe fino al rifugio. Dalla battitura ci vogliono ca 5-6 giorni affinche' la traccia diventi dura e quindi transitabile senza ciaspe durante il periodo invernale e durante l'inizio della primavera e' consigliabile dotarsi di ramponcini per la presenza di tratti ghiacciati. La salita in auto alla localita' la stua e' vietata in quanto c'e' un'ordinanza del sindaco che ne vieta il transito durante la stagione invernale anche se optate per salire lungo il sentiero cai n. 260 dalla localita' praciadelan (presso il ristorante la pineta) sono consigliabili le catene a bordo, inoltre questo sentiero non e' garantito che sia battuto. Prima di partire per una escursione e' sempre opportuno visionare il bollettino neve-valanghe dell'arpa veneto.

Escursione al rifugio Galassi
Gestito direttamente dalla Sezione di Mestre del CAI, attraverso i suoi volenterosi soci, dotato di sala per uso didattico con attrezzatura che rende possibili conferenze e corsi naturalistici (proiettore, lavagna luminosa, ecc.), costituisce la base d'appoggio preferita per la salita all'Antelao. È punto tappa per i percorritori delle Alte Vie delle Dolomiti n. 4 e 5 e del Marmarole Runde. Inaugurato nel 1913 come caserma militare, venne intitolato al tenente Pietro Galassi. Nel 1928 la caserma venne abbandonata per poi essere data in gestione alla sezione di Pieve di Cadore del CAI che lo ha gestito fino al 1933. Nel 1937 fu restituito all'autorità militare e nel 1950 venne affidato alla sezione del CAI di Mestre che lo diede in gestione alla coppia Moretti - Zugliani fino al 1960. Il rifugio venne restaurato due volte, nel 1967 e nel 1973. Come arrivare • da San Vito di Cadore, 1010 m, per rotabile al Rif. Scottèr, 1580 m ore 1.00 (possibilità di navetta), dal parcheggio con sent. 229, al sent. 227 e a destra a Forcella Piccola, 2120 m, ed in breve al rifugio ore 1.45 E • da Calalzo di Cadore 806 m per rotabile (percorribile con fuori strada o navetta) al Rif. Capanna degli Alpini, 1395 m, ore 1.00 E. dalla Capanna per sent. 255 per l’alta Val d'Óten ore 1.45 – 2.00 E

FERROVIA
L'Hotel Ferrovia si trova a Calalzo di Cadore, nel cuore delle Dolomiti, nelle vicinanze di Auronzo e Misurina e a 30 km da Cortina. Posto all'inizio della Pista Ciclabile delle Dolomiti che collega Cortina d'Ampezzo a Calalzo e poi scende fino a Belluno è l'ideale meta per poter trascorrere una vacanza di relax passeggiando tra le splendide Dolomiti del Cadore e scoprendo i nostri sentieri in mountain bike. Ottimamente posizionato, grazie alla vicinanza agli impianti...

Laghetti delle Tose
A Calalzo di Cadore, dopo una piccola passeggiata nel bosco si arriva al Lago delle Tose, un piccolo specchio d’acqua noto fin dall’epoca romana per le caratteristiche termali e i benefici delle sue acque. La località è nota con il nome Lagole e si raggiunge scendendo in auto dalla statale a Calalzo di Cadore, seguendo le indicazioni che portano alla stazione ferroviaria. Con l’auto si può scendere fino al Lago di Centro Cadore. Prima di arrivare al lago c’è un piccolo parcheggio, da dove si prosegue a piedi scendendo di qualche metro verso il lago. Proprio in questa parte finale del Lago di Centro Cadore, troverai un percorso che porta verso il bosco e sale leggermente, contrassegnato da alcune scale e parapetti in legno proprio all’inizio del percorso. Si cammina per poche centinaia di metri in mezzo alla vegetazione e dopo circa 10 muniti si apre un’area dove i pini sono più radi e sulle rocce scorre tantissima acqua che da forma alle famose Cascatelle di Lagole. Subito dopo si scorge il laghetto delle Tose, una piscina naturale formatasi in una vasca rocciosa.

PARK HOTEL BELLAVISTA
Benvenuti al Park Hotel Bellavista***.Il Park Hotel Bellavista *** è un hotel di montagna situato a Calalzo di Cadore, nel cuore del sistema Dolomiti Patrimonio dell'Umanità UNESCO. E' posto in posizione panoramica, al centro del paese. A pochi chilometri di distanza si trovano le più importanti località sciistiche dolomitiche: Cortina d'Ampezzo, San Vito di Cadore, Auronzo di Cadore, Misurina e Sappada. L'hotel offre un ambiente confortevole, familiare e...

PIETRO GALASSI
Il Rifugio Galassi, raro esempio nelle Dolomiti, dal 1970 viene gestito attraverso l'opera totalmente gratuita dei volontari del CAI della Sezione di Mestre, i quali si alternano in turni settimanali per garantire tutti i servizi che la complessa struttura è in grado di offrire, al pari di una gestione di professionisti. Il Rifugio è situato sotto la Forcella Piccola dell'Antelao, a quota 2018, stretto fra il massiccio dell'Antelao, a sud e la cima Scotter (Marmarole), a...

Parco Giochi Tennis Marmarole
Oltre al campo da tennis trovi anche un campo di calcetto, di green tennis e green volley. E se questi sport li trovi troppo faticosi, allora ti puoi dedicare al minigolf, giocare a ping pong oppure al calcio balilla. Ma se proprio la voglia di relax è tanta puoi trovare anche un bar dotato di solarium. E’ presente anche un'area riservata a chi vuole prepararsi una gustosa grigliata. Qui c'è spazio per te ed anche per i tuoi bambini. A loro sono dedicati tre tappeti elastici, per fare salti e giravolte in tutta sicurezza. C'è anche una funivia di 30 metri! Il parco giochi si trova a 400 metri dalla stazione degli autobus e del treno, al punto di partenza della pista ciclabile "La Lunga Via delle Dolomiti" e qui trovi il noleggio biciclette Papin Sport di San Candido. Ci sono anche biciclette a pedalata assistita e c'è sempre l'assistenza lungo la ciclabile a cura di Papin Sport.

Passeggiate con lama e alpaca - LAMAKA
Passeggiate con lama e alpaca info e prenotazioni www.lamaka.it tel. +39 345 537 9805 ig: @lamaka_nelle_dolomiti fb: lamaka
AL BIVIO
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.
B&B DOLOMITI
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.
C'ERA UNA VOLTA UN RE
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.
CAPANNA DEGLI ALPINI
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.
COLONIA ALPINA PADOVA
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.
DINO E GIOVANNI CHIGGIATO
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.
LUNGA VIA DELLE DOLOMITI
Struttura registrata nel circuito turistico ufficiale UNPLI delle Dolomiti Bellunesi.