Dolomiti Bellunesi·Catalogo Ufficiale

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Risultati trovati: 37 schede
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Museo della Bicicletta
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Cesiomaggiore

Museo della Bicicletta

credits: www.museostoricobicicletta.it

Museo Etnografico Dolomiti
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Cesiomaggiore

Museo Etnografico Dolomiti

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CASTELLO DI ZUMELLE
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Borgo Valbelluna

CASTELLO DI ZUMELLE

credits: Unpli Belluno CASTELLO DI ZUMELLE Il Castello di Zumelle si erge sulla cima di un colle a strapiombo sul corso del torrente Terche. Il primo nucleo di un castello fortificato, a Zumelle, risale probabilmente al I secolo d.C., quando i Romani stavano consolidando la loro influenza sulla Valbelluna. Il Castello di Zumelle è il meglio conservato di tutta la Valbelluna. Solo le fortificazioni periferiche sono andate completamente distrutte. Il nucleo centrale, con tanto di mura e di torre, è cinto da un profondo fossato, scavato nella roccia. Si accede al castello e alla piccola corte interna attraverso una strada che si arrampica lungo il pendio. La torre, alta 36 metri, è a pianta quadrangolare e presenta cinque piani, collegati da una scala in legno. Sul lato nord delle mura, si trova l'antica chiesetta dedicata a San Lorenzo. Per informazioni CASTELLO DI ZUMELLE Via San Donà 4 32026Borgo Valbelluna Loc. Mel (Belluno) email: info@castellodizumelle.it www.castellodizumelle.it

MEL
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Borgo Valbelluna

MEL

credits: Unpli Belluno MEL Mel si trova in comune di Borgo Valbelluna, provincia di Belluno, e ha origini antichissime testimoniate da reperti di varie epoche oggi conservati nelle sale del Museo Civico Archeologico. Il suo centro storico è caratterizzato da un insieme armonioso di edifici di diverse epoche. Questo piccolo borgo dal fascino indiscutibile è da poco entrato a far parte del ristretto club dei Borghi più Belli d’Italia. In frazione Villa di Villa sorge imponente il Castello di Zumelle, unico superstite dell’area bellunese. La costruzione, presidio militare di difesa, è arroccata su uno strapiombo e mostra al visitatore la sua torre alta trentasei metri. Il Castello è circondato da un’accogliente area verde dove ci si può dedicare a rigeneranti pic-nic o a facili passeggiate nel paesaggio. Per informazioni Ufficio turistico Piazza Papa Luciani - Palazzo del Municipio - borgo Valbelluna tel. +39 0437 544294 email: turismo.mel@borgovalbelluna.bl.it

FELTRE
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Feltre

FELTRE

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BELLUNO
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Belluno

BELLUNO

credits: www.adorable.belluno.it BELLUNO Belluno, porta delle Dolomiti e al tempo stesso finestra aperta verso la pianura veneta, è un piccolo ma prezioso gioiello incastonato in una splendida corona di rilievi montuosi che la abbracciano tutta intorno, a sud con i dolci profili delle Prealpi del Nevegal, a nord con l’imponente monte Serva e le pareti rocciose del gruppo della Schiara: le splendide Dolomiti Bellunesi sono state riconosciute Patrimonio dell’Umanità dall‘Unesco. Il suo centro storico raccolto e accogliente, lambito dal fiume Piave e dal torrente Ardo, è il biglietto da visita con cui si presenta questa città a misura d’uomo, che sa offrire ai suoi ospiti tesori di bellezze artistiche e naturalistiche in una realtà urbana di pregio, circondata da un territorio rurale denso di centri minori di notevole interesse paesaggistico. Non a caso, infatti, è l’unico capoluogo di provincia a comprendere all’interno del territorio comunale i confini di un parco nazionale: il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Per informazioni IAT Belluno: Tel: +39 334 2813222 email: info@adorable.belluno.it

CERTOSA DI VEDANA
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Sospirolo

CERTOSA DI VEDANA

credits: Unpli Belluno CERTOSA DI VEDANA La Certosa di San Marco, un complesso conventuale la cui fondazione risale alla metà del XV secolo che, pur non aperto al pubblico, merita di essere contemplato. In zona è possibile effettuare affascinanti percorsi a piedi o in bici, che interessano il Lago di Vedana e le Masiere (con le leggende su Cornia). Dal 2018 la Certosa accoglie una nuova Comunità monastica di clausura le Suore Adoratrici perpetue del Santissimo sacramento con apertura ai laici per pregare. Per informazioni CERTOSA DI VEDANA Certosa di Vedana Sedico (BL) Le visite all’interno della Certosa non sono ammesse

SANTUARIO DEI SANTI VITTORE E CORONA
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Feltre

SANTUARIO DEI SANTI VITTORE E CORONA

credits: www.visitfeltre.info SANTUARIO DEI SANTI VITTORE E CORONA La storia del sito di culto inizia sul finire dell'XI secolo. Anche questo luogo quindi doveva ospitare importanti infrastrutture militari o religiose, come attestano scavi di costruzioni demolite probabilmente nel 1100 o in parte riciclate per costruire il santuario. La chiesa è romanica con tratti orientali, la primitiva chiesa è stata edificata per volontà del crociato Giovanni da Vidor e venne successivamente ampliata a monastero con la costruzione di un bellissimo chiostro nel '400. È il monumento religioso più caro ai feltrini e conserva, fra gli altri tre preziosi cicli di affreschi trecenteschi delle scuole di Giotto, di Tomaso da Modena e Vitale da Bologna. Nel chiostro gli affreschi delle lunette illustrano la storia di Feltre e del Santuario, mentre le sale dell’antico convento ospitano una preziosa pinacoteca. Sempre aperto, orario 9.12, 15-18. Visitabile con guida. Per informazioni SANTUARIO DEI SANTI VITTORE E CORONA loc. Anzù - 32032 Feltre (BL) tel. 0439 2115 email: ss.vittorecorona@libero.it www.santivittoreecorona.it

CAPITELLO DI SANTA RITA
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Cesiomaggiore

CAPITELLO DI SANTA RITA

credits: www.comune.limana.bl.it CAPITELLO DI SANTA RITA l piccolo sacello di Santa Rita è indissolubilmente legato alla figura del famoso giornalista, scrittore e pittore bellunese Dino Buzzati (1906-1972). Ne "I miracoli di Val Morel", opera edita nel 1971, lo scrittore immaginava l'esistenza, vicino a Valmorel, di un sacello - santuario dedicato a Santa Rita, al quale si riferivano trentanove quadretti ex-voto, che egli stesso aveva dipinto per un amico gallerista, raffigurando altrettanti fantasiosi miracoli operati dalla Santa. Lo studioso bellunese Alberto Alpago Novello suggerì al parroco di Limana di tradurre in realtà quanto immaginato dall'artista, costruendo a Val Morel una cappella in onore di Santa Rita. L'idea entusiasmò anche lo stesso Buzzati, che volle dare il suo personale contributo, dipingendo il quadro successivamente esposto nel sacello. Nonostante la prematura morte dell'artista, il progetto non si arenò. Grazie alla fattiva collaborazione dell'Amministrazione Comunale di Limana e della locale sezione dell'Associazione Nazionale Alpini, la piccola cappella venne costruita nel 1973, trovando adeguata ubicazione poco distante dal grande tiglio, sotto il quale Dino Buzzati sostava a meditare e a contemplare lo splendido panorama sulla Val Belluna. Per informazioni CAPITELLO DI SANTA RITA Valmorel - Limana (BL)

CHIESA DELLA SANTA CROCE
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Borgo Valbelluna

CHIESA DELLA SANTA CROCE

credits: www.comune.trichiana.bl.it Per informazioni su accessi con prenotazione e visite guidate: WILD INTHE DOLOMITI mob. + 39 347 7813633 CHIESA DELLA SANTA CROCE Nella frazione di Pialdier a Trichiana si erge la piccola chiesa della Santa Croce, realizzata nel XVI sec., ma ampliata e modificata fino al XX sec. Nella cappella laterale voltata a crociera – che costituiva il primitivo presbiterio - si estende un pregiatissimo affresco. L’apparato decorativo fu eseguito attorno al quinto decennio del XVI sec. dal pittore Paris Bordon. Visitabile con guida. Per informazioni CHIESA DI SANT’ANTONIO ABATE Pialdier - Trichiana (BL)

CHIESA DI MADONNA PARE'
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Cesiomaggiore

CHIESA DI MADONNA PARE'

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CHIESA DI SAN BERNARDO
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Cesiomaggiore

CHIESA DI SAN BERNARDO

credits: www.chiesettebellunesi.it Per informazioni su accessi con prenotazione e visite guidate: WILD INTHE DOLOMITI mob. + 39 347 7813633 CHIESA DI SAN BERNARDO È stata recentemente oggetto di un bel restauro conservativo, che ne ha donato nuovo splendore. Risalente alla seconda metà del XIII secolo, composta da navata unica e successivamente ampliata nel volume complessivo, essa risulta finemente affrescata negli interni da diversi cicli pittorici che fanno riferimento a periodi storico-artistici differenti, e anche per questa ragione assume notevole importanza. L’associazione “Amici di Cesana” è disponibile all’apertura su richiesta e a visite guidate. Per informazioni CHIESA DI SAN BERNARDO loc. Cesana - Borgo Valbelluna (BL) tel.  +39 0437 5441 Consorzio turistico di Mel email: parrocchiavillabruna@virgilio.it www.chiesettebellunesi.it/chiesette/san-bernardo

CHIESA DI SAN MARCELLO
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Borgo Valbelluna

CHIESA DI SAN MARCELLO

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CHIESA DI SANT’ANTONIO ABATE
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Cesiomaggiore

CHIESA DI SANT’ANTONIO ABATE

credits: www.chiesettebellunesi.it CHIESA DI SANT’ANTONIO ABATE Pur essendo in comune di Mel, la chiesa è da sempre sotto la giurisdizione spirituale di Lentiai. È uno dei siti di culto più notevoli della Sinistra Piave, ricco di affreschi recentemente restaurati. Dietro l'altare si ammirano affreschi tardo medioevali tra i quali spicca una "Madonna che allatta" del XV sec., attribuita a Giovanni di Francia. La grande aula unica è completamente decorata con le vicende della vita di S. Antonio Abate, narrate in 18 riquadri, di cui 12 riquadri sono di Giovanni e Marco da Mel degli anni 1520-1530 (nella parte est dell’aula). Gli altri 6 riquadri, aggiunti in seguito all'ampliamento della chiesa, sono opera di Cesare Vecellio. Sempre aperta, visitabile con guida. Per informazioni CHIESA DI SANT’ANTONIO ABATE Bardies (Mel) - Borgo Valbelluna (BL) www.chiesettebellunesi.it/chiesette/san-antonio

DOLADA
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Alpago

DOLADA

credits: www.wikipedia.it MONTE DOLADA Il monte Dolada è un rilievo alpino incluso nelle prealpi Bellunesi. Raggiunge i 1.938 m s.l.m. Rappresenta l'estremità occidentale della catena del Col Nudo ed è lambito a ovest dal Piave. A nord si trova invece la val Gallina, mentre a sudest si estende l'Alpago. Amministrativamente, la dorsale divide i comuni di Ponte nelle Alpi e Soverzene, entrambi in provincia di Belluno. La cima è facilmente raggiungibile dal rifugio Dolomieu al Dolada mediante il sentiero 961, corrispondente al tratto iniziale dell'alta via n. 7.

FORTE LEONE
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Arsiè

FORTE LEONE

credits: Unpli Belluno FORTE LEONE Forte Leone è una fortezza militare costruita a difesa del confine italiano fra il 1906 e il 1911 che faceva parte dello sbarramento Brenta-Cismon. Il suo compito era quello di battere le mulattiere che salivano dalla Valsugana all'Altopiano dei Sette Comuni fornendo una copertura di tiro in tutta la zona circostante per un raggio di 12 km. Visitandolo, sono tutt'ora visibili tutte le feritoie per le postazioni dei fucilieri. La trincea per la difesa della fanteria è in perfetto stato. Un camminamento ben protetto consentiva di arrivare alle postazioni stando defilati dai colpi nemici e per portare le munizioni a chi stava combattendo. Per informazioni Il forte si trova in località Cima Campo. Da Arsié, seguire la SP38 per 18 km e poi prendere la deviazione su strada bianca. Le visite guidate sono disponibili nei mesi estivi

IL GEOSITO DI ALANO DI PIAVE
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Setteville

IL GEOSITO DI ALANO DI PIAVE

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LAGHETTI DELLA RIMONTA
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Borgo Valbelluna

LAGHETTI DELLA RIMONTA

credit:@micheladm81 LAGHETTI DELLA RIMONTA Una passeggiata facile e rilassante con i più piccoli tra arte e natura? I laghetti della Rimonta sono quello che fa per voi! Lasciate l’auto al campo sportivo di Lentiai, andate verso Bardies e incamminatevi lungo l’argine destro del torrente Rimonta.

MUSEO DEL PIAVE “VINCENZO COLOGNESE”
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Setteville

MUSEO DEL PIAVE “VINCENZO COLOGNESE”

credits: www.asimusei.it MUSEO DEL PIAVE “VINCENZO COLOGNESE” Il Museo del Piave “Vincenzo Colognese”di Caorera, frazioncina attivissima del Comune di Vas. E’ una struttura, fondata da don Antonio Pavan e Vincenzo Colognese, che vuole tenere viva la memoria degli avvenimenti della prima guerra mondiale, conflitto che qui, alle pendici del Grappa, visse pagine dolorose tra il 1917 e il 1918. Per informazioni Museo del Piave " Vincenzo Colognese" Piazza Caorera, 18 - Caorera di Vas (Belluno) www.museodelpiavevincenzocolognese.it info@museodelpiavevincenzocolognese.it

MUSEO DI STORIA E NATURA
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Chies d’Alpago

MUSEO DI STORIA E NATURA

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MUSEO DI STORIA MILITARE
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Tambre

MUSEO DI STORIA MILITARE

credits: Roberta De Min MUSEO DI STORIA MILITARE Il Museo, ospitato un ampio spazio presso l’Hotel all’Alba è frutto della passione collezionistica del proprietario, Alvise Gandin che negli anni ha raccolto cimeli bellici provenienti dal territorio bellunese e non solo. La collezione è divisa in sezioni: la più cospicua dedicata alla Grande Guerra, un’altra riguardante il Secondo Conflitto Mondiale e l’ultima pensata per narrare alcuni momenti della storia militare più recente. Gli oggetti, ordinati per tipologia, sono esposti secondo ordine cronologico; una raccolta ricchissima dove si racconta la storia quotidiana di uomini e anche donne attraverso le loro divise, le attrezzature da campo, le armi, i documenti ed alcuni diorami che ricostruiscono momenti della vita durante la Grande Guerra. Per informazioni Museo di storia militare Tambre, Via Tambruz 89, Hotel All’Alba tel. 0437 439 700 www.museisitialpagocansiglio.it

MUSEO ECOLOGICO“G. Zanardo”
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Cansiglio

MUSEO ECOLOGICO“G. Zanardo”

credits: Roberta De Min MUSEO ECOLOGICO “G. Zanardo” All’ingresso del panoramico Pian del Cansiglio si trova il museo creato grazie all’Ispettore forestale Giovanni Zanardo posizionato al limitare del bosco in un enorme prato. Qui sono conservati reperti naturalistici riguardanti l'altopiano che ospita la secolare Foresta del Cansiglio. L’allestimento propone due particolari diorami con la fauna della zona (cervo, lepre, gatto selvatico…), alcuni animali imbalsamati, mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e insetti che abitano l'area del Cansiglio e Col Nudo-monte Cavallo, una serie di fotografie che documentano i fenomeni carsici e numerosi fossili rinvenuti in zona insieme ad una collezione di stampe illustranti i diversi aspetti della foresta. La raccolta è gestita dal Corpo Forestale dello Stato che propone anche interessanti percorsi didattici dedicati alle scuole di ogni ordine e grado. Per informazioni Museo ecologico “G. Zanardo” Tambre, Pian del Cansiglio tel. 0438 585 301 www.museisitialpagocansiglio.it

MUSEO FOTOGRAFICO DELLA GRANDE GUERRA DI SEREN
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Seren del Grappa

MUSEO FOTOGRAFICO DELLA GRANDE GUERRA DI SEREN

credits: www.culturaveneto.it MUSEO FOTOGRAFICO DELLA GRANDE GUERRA DI SEREN Il museo espone il materiale fotografico relativo ai comuni del Grappa: scatti realizzati dai fotografi dell’esercito austro-ungarico nell’anno di invasione 1917/1918, che provengono in larga parte dagli Archivi di Stato e dal Museo della Guerra di Vienna. Per informazioni Museo fotografico della Grande Guerra di Seren Via G. Marconi, 19 32030 Seren del Grappa (BL) www.comune.serendelgrappa.bl.it biblioteca.seren@feltrino.bl.it

MUSEO REGIONALE DELL’UOMO IN CANSIGLIO  E CENTRO ETNOGRAFICO E DI CULTURA CIMBRA
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Tambre

MUSEO REGIONALE DELL’UOMO IN CANSIGLIO E CENTRO ETNOGRAFICO E DI CULTURA CIMBRA

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MUSEO STORICO 7° REGGIMETNO ALPINI
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Sedico

MUSEO STORICO 7° REGGIMETNO ALPINI

credits: www.culturaveneto.it MUSEO STORICO 7° REGGIMENTO ALPINI Il museo ha la propria sede in un’ala di Villa De Manzoni, in località Patt a Sedico (da cui la vulgata “Villa Patt”), di proprietà della Provincia di Belluno. Esso trae origine dalle storiche collezioni del Museo–Sacrario del 7° Alpini, di proprietà del Ministero della Difesa, ora esposte in un nuovo allestimento, realizzato appositamente e di grande effetto scenografico. Le collezioni sono varie e comprendono numerose armi, gagliardetti storici, cimeli e documenti che raccontano la storia del reggimento dalla sua fondazione (1887) , attraverso tutti i conflitti , fino agli interventi di soccorso alle popolazioni civili e alle più recenti e attuali missioni internazionali, anche se il periodo storico più ampiamente rappresentato è di certo quello corrispondente alla Grande Guerra. Per informazioni Museo Storico 7° Reggimento Alpini Via Villa Patt – Sedico (BL) tel. 0437/959162 (segreteria del Museo Etnografico Dolomiti) museodolomiti@provincia.belluno.it

Museo Civico - Storico Territoriale di Campo
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Setteville

Museo Civico - Storico Territoriale di Campo

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Museo delle Zoche e della Tarsia
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San Gregorio nelle Alpi

Museo delle Zoche e della Tarsia

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PARCO NAZIONALE DELLE DOLOMITI BELLUNESI
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Dolomiti Bellunesi

PARCO NAZIONALE DELLE DOLOMITI BELLUNESI

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PATRIMONI NASCOSTI
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Belluno

PATRIMONI NASCOSTI

Patrimoni Nascosti Un viaggio alla riscoperta dei patrimoni nascosti della Valbelluna. Alano di Piave Museo civico territoriale di Campo Geosito Alta Val Cancino Alpago Lago di Santa Croce La bicicletta sull’albero – Sitran “Al fagheron” faggio secolare Museo regionale dell’uomo in Cansiglio Centro etnografico di cultura Cimbra Ponti Romani Museo di storia e natura Arsiè Forte Leone Busche Laghetto di Busche Caorera Museo del Piave “V.Colognese” Castion Santuario di San Mamante Villa Miari Fulcis Nevegàl Cesiomaggiore Villa Centenere Museo della bicicletta Museo etnografico Fener Parco del Piave Fonzaso Eremo di San Micel Villa Tonello Zampieri Numerose ville realizzate nel ‘700 Lamon Museo archeologico Lentiai Chiesa Arcipretale – Santa Maria Assunta Villa Pante Villa Vergerio ora Cristini Limana Palazzo Pagani Cesa Villa Piloni Capitello di Santa Rita Chiesetta di Madonna Parè Chiesetta di San Zenone Chiesetta di Santa Barbara Chiesa Arcipretale reliquie di San Valentino Longarone Museo Vajont – Longarone Chiesa monumentale di Longarone Cimitero monumentale – Fortogna Diga del Vajont Mel Palazzo Fulcis Palazzo Zorzi Palazzo delle Contesse Museo civico archeologico Castello di Zumelle Chiesa di Sant’Antonio Abate Pedavena Birreria Pedavena Villa Pasole Quero Castelnuovo La valle di Schievenin Grotta di Santa Barbara Grotta della Madonna di Lourdes Totenburg, mausoleo germanico Stabie Canal Capitello dedicato alla Madonna Immacolata San Gregorio delle Alpi Museo delle Zoche e della Tarsia Nella Chiesa si può ammirare una stupenda pala d’altare opera del Moretto da Brescia Sedico Villa De Manzoni ai Patt di Sedico Museo Storico 7° Reggimento Alpini Seren del Grappa Conca delle Bocchette Fojarol Museo fotografico della Grande Guerra di Seren Fornace Sovramonte Grotta con la Madonna di Lourdes Soranzen Dipinti murali realizzati sugli edifici Sass de Mura, il Piz de Mez e il Piz de Sagron Abitato di Montagne Sospirolo Certosa di Vedana – complesso conventuale Lago di Vedana Valle del Mis con il lago omonimo Cadini del Brenton Cascata della Soffia, le Gene Trichiana Ville Venete (‘500 – ‘700) Brent de l’Art Chiesa della Santa Croce

PONTI ROMANI
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Cesiomaggiore

PONTI ROMANI

credits: Unpli Belluno PONTI ROMANI Nella XIV secolo il Friuli e il Bellunese erano dominati da Carlo IV di Boemia e sottostavano al Patriarca Nicolò d’Aquileia. In quel periodo le porte del Fadalto erano sbarrate dalla Repubblica di Venezia per cui per spostarsi da una diocesi all’altra il Patriarca necessitava di una strada alternativa: fu così che nacque la Strada Patriarcale. Essa partendo da Udine “ ..conduce dal Friuli sin nell’Alpago…” passando per i ponti che oggi sono conosciuti come “Ponti romani”. Costruiti nella seconda metà del XIV secolo sono realizzati a campata unica interamente in pietra. L’arco a volta ribassata è di bella fattura, costruito con conci regolari e con un riempimento fatto di sassi di fiume. Oggi i due ponti, interamente restaurati, fanno parte del percorso ad anello “Alpago Natura” che include come tappa fondamentale anche la visita alla chiesetta della Madonna del Runal. Per informazioni Farra d'Alpago

SCAVI ARCHEOLOGICI DI STAOL
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Alpago

SCAVI ARCHEOLOGICI DI STAOL

credits: Unpli Belluno SCAVI ARCHEOLOGICI DI STAOL DI CURAGO E PIAN DELLA GNELA La straordinaria scoperta di questi due importanti siti archeologici a circa 900 m d’altitudine, ha portato alla luce due necropoli, quella romana di Staol di Curago e quella preromana di Pian de La Gnela, lungo le pendici del Monte Dolada nei dintorni di Pieve d’Alpago in luoghi accessibili solo a piedi. I reperti di grande rilevanza e pregio artistico sono in parte oggi conservati presso il Museo di Storia Naturale di Chies d’Alpago, come le urne cinerarie di bronzo o di vetro con i rispettivi corredi costituiti da fibule e monete trovate nella necropoli di Staol databili dal I al IV secolo d.C. Nel sito di Pian de la Gnela è stata portata alla luce una spettacolare situla in bronzo istoriata datata al VI secolo d.C., un’urna cineraria unica nel suo genere che mostra un corteo di personaggi che si conclude alla base con scene erotiche e con una scena di un parto che non trova paragoni in nessun reperto di questo tipo. Sono stati rinvenuti anche alcuni cavallini in pasta vitrea, nonché elementi di un monile in ambra e uno scettro in bronzo. Al momento questi reperti non sono esposti in attesa di poterli valorizzare nel modo più adeguato. Per informazioni Scavi archeologici di Staol di Curago e Pian de la Gnela Alpago - Pieve d’Alpago Email: info@museisitialpagocansiglio.it www.museisitialpagocansiglio.it

VILLA DE MANZONI AI PATT
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Sedico

VILLA DE MANZONI AI PATT

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VILLA MIARI FULCIS
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Sedico

VILLA MIARI FULCIS

credits: Sito www.villamodolo.com Per informazioni su accessi con prenotazione e visite guidate: WILD INTHE DOLOMITI mob. + 39 347 7813633 VILLA MIARI FULCIS Villa Miari - Fulcis di Modolo è una tra le 15 ville maggiori della provincia di Belluno ed è compresa nella catalogazione delle cento ville venete di Antonio Canova. La proprietà, sorta a partire dal XVII secolo, si trova nella periferia di Belluno, vicino a Castion e più precisamente in località Modolo, raggiungibile percorrendo la strada che attraversa le antiche proprietà Miari - Fulcis, si arriva ad una piazzetta ove sorge la cappella di famiglia dedicata a San Lorenzo. Oltrepassando il cancello settecentesco si entra nel giardino della Villa e si incontrano le vecchie scuderie e l'edificio principale, grandiosa costruzione del primo Ottocento designata dall’architetto Andrea Miari. Per informazioni Villa Miari Fulcis Castion (BL) Via Modolo,188 32100 Belluno email: modolo@contemiarifulcis.it www.villadimodolo.com

VILLA PASOLE
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Pedavena

VILLA PASOLE

credits: Unpli Belluno VILLA PASOLE - BERTON L’edificio più sfarzoso è la villa Pasole, eretta nel XVII secolo. Vi ebbe sede l’”Accademia degli Erranti”, che nei saloni e nel grande parco-giardino discussero d’arte, di filosofia e di letteratura. Estintasi la famiglia Pasole, la villa passò alla famiglia Berton ed ora appartiene alla famiglia Bonato. Più modeste, ma comunque degne di nota, sono Villa Rossi, risalente al ‘600, Villa Crico, attigua ad un’antica segheria di cui sono ancora visibili i macchinari, Villa Lusa a Murle, Villa Vecelio a Norcen e Villa Marsiai a Facen. Per informazioni VILLA PASOLE - BERTON Pedavena (BL) Villa di proprietà privata visibile dal cancello di accesso.

VILLA PILONI
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Limana

VILLA PILONI

credits: Unpli Belluno VILLA PILONI A Cesa, un tempo paese di una certa importanza quale sede di un piccolo porto fluviale per merci e passeggeri, è ubicata Villa Piloni. La Villa sembra risalire alla fine del XVIII secolo, ed è tuttora della stessa famiglia. Circondata da un ricco e vasto parco, probabilmente, disegnato da Alexandre Poiteau architetto giardiniere di Versailles, venuto nel bellunese al seguito delle truppe napoleoniche, ha delle facciate semplici e quasi speculari, solo sul lato Sud, in corrispondenza dell’ingresso principale si innalza un piccolo timpano affiancato da due camini. Piu’ interessante l’interno dove con alcuni ritratti di famiglia si conservano eleganti decorazioni in stucco e altri quadri provenienti, in particolare, dalle scuole del Ricci. Per informazioni Villa Piloni Via Matteo Cesa Limana loc. Cesa di Limana(BL) La Villa è di proprietà privata ed è visibile dalla strada.

VILLA TAURO
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Cesiomaggiore

VILLA TAURO

credits: Unpli Belluno VILLA TAURO Villa Tauro, conosciuta anche come Villa delle Centenère dall'antico nome della località in cui sorge, è un tipico esempio di edificio seicentesco inserito armoniosamente nel contesto naturale delle Dolomiti bellunesi. E' costituita da un corpo centrale affiancato da un'ala rustica e completato da un giardino ed una cappella privata. Frontalmente l'edificio è visibile dalla strada e si scorge in fondo ad una lunga “carpenada” - viale di carpini - con l'ingresso a bugnato ed il poggiolo con la trifora sormontato da un'ulteriore trifora con timpano completato da tre statue e contornato da due camini dal fusto ottagonale. Per informazioni VILLA TAURO Cesiomaggiore (BL) Villa di proprietà privata visibile dal cancello di accesso.

VILLA TONELLO ZAMPIERI
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Sedico

VILLA TONELLO ZAMPIERI

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