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Informazioni & Descrizione

Nasser Teymourpour è un artista multidisciplinare anglo-iraniano residente in Italia, la cui pratica trasforma l’intersezione tra arte concettuale, materialità ed esperienza vissuta in uno spazio di riflessione su potere, violenza, memoria e corpo. Formatosi in Design Industriale a Teheran e successivamente in Scenografia presso l’Università di Arti Applicate di Vienna (Die Angewandte), ha sviluppato, nell’arco di quasi venticinque anni di attività artistica, un linguaggio visivo stratificato e autonomo. La sua partecipazione alla Prima e alla Seconda Mostra di Arte Concettuale presso il Museo d’Arte Contemporanea di Teheran, insieme a otto mostre personali e numerose esposizioni collettive in Europa e nell’Asia sud-occidentale, riflette una ricerca costante legata alle pratiche concettuali e processuali nell’arte contemporanea. Nel suo lavoro, la materia non è mai soltanto un mezzo espressivo, ma diventa uno spazio attraverso cui il significato viene prodotto, eroso, dislocato e trasformato. Questo progetto si fonda sull’idea che l’arte, oltre a rappresentare o riflettere le realtà sociali e politiche, possa diventare essa stessa un campo di tensione, interferenza e ridefinizione. Le questioni politiche e sociali entrano nelle opere attraverso il processo, la materia, la ripetizione, la rimozione, il collasso e, talvolta, attraverso una concentrazione quasi ossessiva sulla forma stessa. Ciò che emerge come centrale non è soltanto l’evento, ma i meccanismi attraverso cui la percezione viene prodotta, orientata e stabilizzata. In questo approccio, guerra, migrazione, oppressione, genere, corpo e memoria collettiva non si presentano come temi separati, ma come strati intrecciati attraverso cui si delineano differenze tra esperienza vissuta, discorso alternativo, micro-narrazioni e narrazioni ufficiali o dominanti. Le immagini oscillano qui tra forma e documento; diventano luoghi di conflitto in cui parole, simboli e perfino materiali perdono la propria stabilità, entrando in una condizione instabile e intertestuale. La mostra comprende un corpus multidisciplinare che attraversa pittura, disegno, stampa, animazione, performance e installazione, tutte pratiche riconducibili all’ambito dell’arte concettuale. In molti di questi media, il processo di realizzazione costituisce una parte inseparabile del significato dell’opera. Erosione, distruzione, ripetizione e trasformazione materiale non rappresentano semplici strategie formali, ma riflettono le stesse condizioni a cui le opere fanno riferimento. In ultima analisi, questo progetto tenta di aprire una frattura all’interno delle narrazioni stabilizzate; uno spazio in cui lo spettatore si confronta non con risposte definitive, ma con una condizione sospesa di percezione, memoria e significato. Opening 19 settembre ore 17:30
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CASTELLO DI ZUMELLE
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CASTELLO DI ZUMELLE

credits: Unpli Belluno CASTELLO DI ZUMELLE Il Castello di Zumelle si erge sulla cima di un colle a strapiombo sul corso del torrente Terche. Il primo nucleo di un castello fortificato, a Zumelle, risale probabilmente al I secolo d.C., quando i Romani stavano consolidando la loro influenza sulla Valbelluna. Il Castello di Zumelle è il meglio conservato di tutta la Valbelluna. Solo le fortificazioni periferiche sono andate completamente distrutte. Il nucleo centrale, con tanto di mura e di torre, è cinto da un profondo fossato, scavato nella roccia. Si accede al castello e alla piccola corte interna attraverso una strada che si arrampica lungo il pendio. La torre, alta 36 metri, è a pianta quadrangolare e presenta cinque piani, collegati da una scala in legno. Sul lato nord delle mura, si trova l'antica chiesetta dedicata a San Lorenzo. Per informazioni CASTELLO DI ZUMELLE Via San Donà 4 32026Borgo Valbelluna Loc. Mel (Belluno) email: info@castellodizumelle.it www.castellodizumelle.it

MEL
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MEL

credits: Unpli Belluno MEL Mel si trova in comune di Borgo Valbelluna, provincia di Belluno, e ha origini antichissime testimoniate da reperti di varie epoche oggi conservati nelle sale del Museo Civico Archeologico. Il suo centro storico è caratterizzato da un insieme armonioso di edifici di diverse epoche. Questo piccolo borgo dal fascino indiscutibile è da poco entrato a far parte del ristretto club dei Borghi più Belli d’Italia. In frazione Villa di Villa sorge imponente il Castello di Zumelle, unico superstite dell’area bellunese. La costruzione, presidio militare di difesa, è arroccata su uno strapiombo e mostra al visitatore la sua torre alta trentasei metri. Il Castello è circondato da un’accogliente area verde dove ci si può dedicare a rigeneranti pic-nic o a facili passeggiate nel paesaggio. Per informazioni Ufficio turistico Piazza Papa Luciani - Palazzo del Municipio - borgo Valbelluna tel. +39 0437 544294 email: turismo.mel@borgovalbelluna.bl.it

CHIESA DELLA SANTA CROCE
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CHIESA DELLA SANTA CROCE

credits: www.comune.trichiana.bl.it Per informazioni su accessi con prenotazione e visite guidate: WILD INTHE DOLOMITI mob. + 39 347 7813633 CHIESA DELLA SANTA CROCE Nella frazione di Pialdier a Trichiana si erge la piccola chiesa della Santa Croce, realizzata nel XVI sec., ma ampliata e modificata fino al XX sec. Nella cappella laterale voltata a crociera – che costituiva il primitivo presbiterio - si estende un pregiatissimo affresco. L’apparato decorativo fu eseguito attorno al quinto decennio del XVI sec. dal pittore Paris Bordon. Visitabile con guida. Per informazioni CHIESA DI SANT’ANTONIO ABATE Pialdier - Trichiana (BL)