Chiesa dell'Addolorata
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Informazioni & Descrizione

L'antica chiesa di Mel, dedicata all'Addolorata, fu eretta tra il 1480 e il 1490 a tre navate e dieci altari. Era una chiesa imponente ma della costruzione originaria e del suo campanile resta ben poco. Nel 1713 un fulmine cadde sul campanile, fece pochi danni e fu prontamente restaurato, nel 1719, un'altra saetta lesionò il tetto della chiesa e le canne dell'organo, ma fu il 17 aprile 1756 che segnò la sorte della chiesa oiriginaria: un fulmine cadde sul campanile che si incendiò e crollando lesionò gravemente la chiesa. Le campane furono prontamente rifuse e nel 1756 collocate provvisoriamente su di un castello in muratura costruito presso la chiesa dell'Addolorata. Requisite dai tedeschi durante la Prima Guerra Mondiale, furono fuse per farne cannoni, solo la campana piccola potè essere recuperata. Le attuali campane furono acquistate dagli zumellesi e collocate sul castello sopra la chiesa dell'Addolorata e sono chiamate: Maria Annunziata, Fausta, Vittorina e Corona. La costruzione della nuova chiesa iniziò lo stesso anno su progetto dell'architetto feltrino Filippo Rossi. Mentre per la chiesa dell'Addolorata si dovette aspettare che l'arciprete Giovanni Antonio Businello di Serravalle, parroco di Mel dal 1817 al 1832, desse il via al progetto per la ricostruzione della nuova chiesa che fu sistemata conservando l'abside e una piccola parte della navata centrale. Gli altari furono ridotti a tre. All'interno della chiesa dell'Addolorata è conservato un fonte battesimale, originariamento collocato nel battistero, datato 1481 che ne attesta il ruolo centrale di "pieve", con coprifonte in legno intagliato. Sulla destra è collocato il tabernacolo ad opera di Giovanni Antonio da Marcador, lo stesso che ha scolpito nel 1480 il tabernacolo conservato al Santuario dei SS Vittore e Corona ad Anzù di Feltre. L'imponente opera è molto particolare perchè, nella sua base, è raffigurato Giorgio Castriota Scanderbeg, ovvero Gjergj Kastrioti Skënderbeu, eroe nazionale albanese. Fonte e tabernacolo furono commissionati dal pievano Giorgio de Novamonte nel 1465. La chiesa inoltre conserva il dipinto di Giovanni da Mel - Madonna con Bambino in trono e i Santi Tiziano e Vittore (1535), Madonna con Bambino in trono e i Santi Pietro apostolo e Giovanni Battista ad opera del pittore feltrino Pietro Marescalchi, le sculture ad opera di Andrea Meldolla detto lo Schiavone e le due tavole d'altare con Sant'Agata e Sant'Apollonia provenienti dalla chiesa di Santa Lucia di Col. La chiesa conserva inoltre le reliquie di San Fausto giunte a Mel nel 1664 grazie a frà Egidio de Conti che le chiese a Papa Alessandro VII e su cui le famiglie zumellesi giurarono di cessare i conflitti e di vivere in pace. La chiesa è visitabile solamente attraverso le guide oppure durante le aperture straordinarie.
Borgo Valbelluna

Chiesa dell'Addolorata

Piazza Papa Luciani 13, 32026 Borgo Valbelluna

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CASTELLO DI ZUMELLE
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CASTELLO DI ZUMELLE

credits: Unpli Belluno CASTELLO DI ZUMELLE Il Castello di Zumelle si erge sulla cima di un colle a strapiombo sul corso del torrente Terche. Il primo nucleo di un castello fortificato, a Zumelle, risale probabilmente al I secolo d.C., quando i Romani stavano consolidando la loro influenza sulla Valbelluna. Il Castello di Zumelle è il meglio conservato di tutta la Valbelluna. Solo le fortificazioni periferiche sono andate completamente distrutte. Il nucleo centrale, con tanto di mura e di torre, è cinto da un profondo fossato, scavato nella roccia. Si accede al castello e alla piccola corte interna attraverso una strada che si arrampica lungo il pendio. La torre, alta 36 metri, è a pianta quadrangolare e presenta cinque piani, collegati da una scala in legno. Sul lato nord delle mura, si trova l'antica chiesetta dedicata a San Lorenzo. Per informazioni CASTELLO DI ZUMELLE Via San Donà 4 32026Borgo Valbelluna Loc. Mel (Belluno) email: info@castellodizumelle.it www.castellodizumelle.it

MEL
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MEL

credits: Unpli Belluno MEL Mel si trova in comune di Borgo Valbelluna, provincia di Belluno, e ha origini antichissime testimoniate da reperti di varie epoche oggi conservati nelle sale del Museo Civico Archeologico. Il suo centro storico è caratterizzato da un insieme armonioso di edifici di diverse epoche. Questo piccolo borgo dal fascino indiscutibile è da poco entrato a far parte del ristretto club dei Borghi più Belli d’Italia. In frazione Villa di Villa sorge imponente il Castello di Zumelle, unico superstite dell’area bellunese. La costruzione, presidio militare di difesa, è arroccata su uno strapiombo e mostra al visitatore la sua torre alta trentasei metri. Il Castello è circondato da un’accogliente area verde dove ci si può dedicare a rigeneranti pic-nic o a facili passeggiate nel paesaggio. Per informazioni Ufficio turistico Piazza Papa Luciani - Palazzo del Municipio - borgo Valbelluna tel. +39 0437 544294 email: turismo.mel@borgovalbelluna.bl.it

CHIESA DELLA SANTA CROCE
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CHIESA DELLA SANTA CROCE

credits: www.comune.trichiana.bl.it Per informazioni su accessi con prenotazione e visite guidate: WILD INTHE DOLOMITI mob. + 39 347 7813633 CHIESA DELLA SANTA CROCE Nella frazione di Pialdier a Trichiana si erge la piccola chiesa della Santa Croce, realizzata nel XVI sec., ma ampliata e modificata fino al XX sec. Nella cappella laterale voltata a crociera – che costituiva il primitivo presbiterio - si estende un pregiatissimo affresco. L’apparato decorativo fu eseguito attorno al quinto decennio del XVI sec. dal pittore Paris Bordon. Visitabile con guida. Per informazioni CHIESA DI SANT’ANTONIO ABATE Pialdier - Trichiana (BL)