Bondìsnar
Chiesa Arcipretale di San Nicolò
🏛️ Cultura & POI

Informazioni & Descrizione

Le prime fonti documentari che attestano l’esistenza dell’edificio risalgono al 1570, divenuta chiesa parrocchiale su domanda dei regolieri dal 1615. Alcune delle opere prestigiose sono il Crocifisso in legno policromo attribuito alla bottega di Andrea Brustolon, collocato nell’altare minore intitolato alla Passione, e il pregiatissimo organo risalente ai primi anni del XIX, unico al mondo nel suo genere, tutto in legno di abete con canne a sezione tonda, un lavoro di alto artigianato dello zoldano Agostino De Marco Brunet (nato a Brusadaz nel 1777). Organo Costruito nel 1798 da un giovane (circa 20 anni) Agostino De Marco Brunet, capostipite di una famiglia di organari locali. Recentemente restaurato (inizio lavori 2016, fine 2020) dalla ditta f.lli Ruffatti. Il processo di restauro ha portato alla luce notizie storiche e curiosità riguardanti lo strumento come ad esempio le tipologie di legno usate (abete, ontano montano) o il fatto che De Marco aveva creato da se gli strumenti per incavare le canne. L’organo è un unicum a livello internazionale avendo in gran parte del materiale fonico composto da canne di legno (solitamente sono in metallo) tonde. Esistono infatti altri organi con canne in legno, ma normalmente sono a sezione rettangolare anziché circolare. Gli unici registri con parte delle canne in metallo (alcune delle quali più antiche) sono il Principale II, l’Ottava e la XV: persino i tromboncini di facciata sono stati realizzati in legno pur avendo la forma tipica a tronco di piramide rovesciata sormontato da un tronco di cono anch’esso rovescio di quelli callidiani. Descrizione dello strumento: Facciata di 25 canne di legno del registro Principal, con labbro superiore a scudo, disposte a cuspide con ali, davanti alle quali sono poste quelle dei Tromboncini, anch’essi in legno. Tastiera di 47 note (Do1/Re5), con prima ottava corta e pedaliera scavezza da 18 note (Do1/La2) costantemente unita al manuale. I registri sono azionati da due file di tiranti a pomello, poste a destra della tastiera con la seguente disposizione: Divisione tra bassi e soprani a tasti Do#3/Re3 Accessori: Tiratutti a pedaletto, “Usignoli” azionabili da due pedaletti a sinistra della pedaliera.
Val di Zoldo

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