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Casa Gera
🏛️ Cultura & POI

Informazioni & Descrizione

L’edificio conosciuto come Casa Gera è uno dei palazzi storici più affascinanti della Val Comelico. Sorge nella sede che la tradizione vuole fosse occupata un tempo dai conti Da Camino. In questo luogo, che offre un’amplissima vista della valle, si sarebbero installati all’inizio del ‘300, per volontà del patriarca di Aquileia Pietro Gera, due suoi nipoti. Da loro avrebbe tratto origine la famiglia che del palazzo è tuttora proprietaria e lo abita nei mesi estivi. Notizie storicamente più controllabili ci dicono che la prosperità della famiglia si deve a Giacomo Gera (1560-1642). Con l’acquisto e la riorganizzazione della Stua, la chiusa sul torrente Padola che regolava la fluitazione delle “taglie”, Giacomo garantì ai Gera un ruolo di primo piano nell’economia della valle e non solo. Tra i suoi figli, alcuni proseguirono l’attività paterna, altri abbracciarono la carriera ecclesiastica: fra questi spiccano Giovanni, che fu per due volte ministro generale dell’ordine dei cappuccini col nome di Fortunato da Cadore e Bartolomeo, vescovo di Feltre (1602-1681). La Casa Gera di Candide, ampliata già da Giacomo a partire dai resti dell’antica residenza caminese, fu completata e armonizzata nella forma attuale dal vescovo Bartolomeo, il cui stemma vescovile sovrasta il portale d’ingresso. Dal 1681, anno della sua morte, poco, fatte salve le riparazioni in seguito a incendi o guerre, è cambiato nell’edificio: gli arredi, i soffitti decorati, le porte e i mobili, i ritratti e le loro cornici, gli emblemi con citazioni latine, molti oggetti d’uso spicciolo e perfino l’ingresso monumentale che guardava la valle e non fu mai terminato, sono rimasti uguali. Per chi la visiti oggi la Casa Gera di Candide può essere insomma un raro tuffo in un passato “non rifatto”.
Comelico Superiore

Casa Gera

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Carnevale di Comelico Superiore
Manifestazione Storica
Comelico Superiore

Carnevale di Comelico Superiore

credits: Pro Loco Comelico Superiore Carnevale di Comelico Superiore Comelico Superiore (BL) L'antico rito del travestimento, del percorrere le vie del paese, del ballare fino a notte fonda, sa ancora attirare la gente in strada, Le maschere multicolori protagoniste della festa, le cuiorigini si perdono nei secoli sono il "lachè " e il "matazin": maschere guida fondamentali per la formazione del corteo il cui comportamento ma anche il costume sono rigidamente fissati dalla tradizione. Sia il lachè , sia il matazin sono maschere prestigiose, raffinate e gentili: portano un copricapo molto alto (calòta) rivestito di velluto, adorno di collane, spille e altri oggetti preziosi, disposti in modo da formare un armonioso disegno .Assieme ai matazin e lachè troviamo anche la matazèra che ha un origine molto più recente: e' nata nel 1953.Anche la matazèra si muove sempre a passo di danza o saltellando al ritmo della stessa musica del matazin ma viene posizionata davanti alle maschere "da vecchia", mentre davanti alle maschere "da bella" troviamo il nostro instancabile matazin. Così la matazèra e' vestita similmente al matazin ma con materiali più poveri, colori più scuri, cravatte al posto dei nastri colorati, pasta e tappi al posto dei gioielli. *Sebbene non sia un evento gestito da una singola entità, le Pro Loco, come quella di Comelico Superiore, sono spesso in prima linea nell'organizzare e promuovere le manifestazioni legate al carnevale, collaborando con le varie frazioni del comune (Padola, Dosoledo, Candide, ecc.). Periodo dell'anno INVERNO - CARNEVALE

Apertura Museo La Stua
Evento
Comelico Superiore

Apertura Museo La Stua

Fino al 30 giugno 2027 apertura su prenotazione tel. 339.763.25.15 oppure tel. 0435.68356

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