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Brent de l'Art
🏛️ Cultura & POI

Informazioni & Descrizione

Tra le tante proposte che il territorio veneto mette a disposizione degli amanti delle escursioni ce n'è una capace di riservare tanto stupore con scenari che sembrano proiettati da mondi lontani: si tratta dei Brent de l'Art, i caratteristici canyon scavati nella roccia dal torrente Ardo, nella Valbelluna. Si trovano a Sant'Antonio Tortal, frazione di Borgo Valbelluna, e sono raggiungibili con una piacevole passeggiata partendo dal paese, lungo un sentiero protetto che solo negli ultimi tratti diventa ripido. Il nome "Brent" deriva dall'espressione dialettale 'brentana' ed indica una situazione di piena di un torrente o di un fiume dopo una forte pioggia, mentre 'Art' è il diminutivo del nome del torrente, l'Ardo. La formazione di questi suggestivi canyon è fatta risalire dalla fine della glaciazione Wurmiana (circa 8-10 mila anni prima di Cristo), per azione dell'erosione dovuta alle acque meteoriche ricche di polveri e granelli abrasivi. Pur essendo delle forre di dimensioni ridotte, per la particolare forma e per la composizione degli strati calcarei marmorei - oltre che per i caratteristici colori tra il rosso, il bianco e il grigio verde – i Brent sono le più affascinanti dell'area, annoverabili tra i monumenti ecologici delle Prealpi Bellunesi. Itinerario : Lasciate l’auto presso il cimitero a Sant’Antonio Tortal e attraversate i bei prati curati di Col de Varda, sito abitato fin dal Mesolitico e diventato avamposto di guardia nel Medioevo. Percorrete la dorsale panoramica a nord del torrente Ardo e lasciatevi incantare dalle suggestive rocce antiche di milioni di anni all’ingresso del Brent Grande che l’erosione dell’acqua del torrente ha portato alla luce. Dopo aver scattato le foto di rito inoltratevi nel bosco, incontrerete le “calchere”, antiche fornaci per la produzione della calce. Percorrendo un tratto dell’antica strada medievale che conduceva al Passo S. Boldo, troverete i resti del vecchio mulino ad acqua delle “Biattole”. Il ritorno al paese avviene passando su alcuni tornanti dell’antica strada “Trichiana-Tovena Straße” costruita in soli 100 giorni dal Genio Austroungarico nel 1918 in previsione della “Battaglia del Solstizio” sul Piave durante la Prima Guerra Mondiale.
Borgo Valbelluna

Brent de l'Art

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CASTELLO DI ZUMELLE
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CASTELLO DI ZUMELLE

credits: Unpli Belluno CASTELLO DI ZUMELLE Il Castello di Zumelle si erge sulla cima di un colle a strapiombo sul corso del torrente Terche. Il primo nucleo di un castello fortificato, a Zumelle, risale probabilmente al I secolo d.C., quando i Romani stavano consolidando la loro influenza sulla Valbelluna. Il Castello di Zumelle è il meglio conservato di tutta la Valbelluna. Solo le fortificazioni periferiche sono andate completamente distrutte. Il nucleo centrale, con tanto di mura e di torre, è cinto da un profondo fossato, scavato nella roccia. Si accede al castello e alla piccola corte interna attraverso una strada che si arrampica lungo il pendio. La torre, alta 36 metri, è a pianta quadrangolare e presenta cinque piani, collegati da una scala in legno. Sul lato nord delle mura, si trova l'antica chiesetta dedicata a San Lorenzo. Per informazioni CASTELLO DI ZUMELLE Via San Donà 4 32026Borgo Valbelluna Loc. Mel (Belluno) email: info@castellodizumelle.it www.castellodizumelle.it

MEL
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MEL

credits: Unpli Belluno MEL Mel si trova in comune di Borgo Valbelluna, provincia di Belluno, e ha origini antichissime testimoniate da reperti di varie epoche oggi conservati nelle sale del Museo Civico Archeologico. Il suo centro storico è caratterizzato da un insieme armonioso di edifici di diverse epoche. Questo piccolo borgo dal fascino indiscutibile è da poco entrato a far parte del ristretto club dei Borghi più Belli d’Italia. In frazione Villa di Villa sorge imponente il Castello di Zumelle, unico superstite dell’area bellunese. La costruzione, presidio militare di difesa, è arroccata su uno strapiombo e mostra al visitatore la sua torre alta trentasei metri. Il Castello è circondato da un’accogliente area verde dove ci si può dedicare a rigeneranti pic-nic o a facili passeggiate nel paesaggio. Per informazioni Ufficio turistico Piazza Papa Luciani - Palazzo del Municipio - borgo Valbelluna tel. +39 0437 544294 email: turismo.mel@borgovalbelluna.bl.it

CHIESA DELLA SANTA CROCE
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CHIESA DELLA SANTA CROCE

credits: www.comune.trichiana.bl.it Per informazioni su accessi con prenotazione e visite guidate: WILD INTHE DOLOMITI mob. + 39 347 7813633 CHIESA DELLA SANTA CROCE Nella frazione di Pialdier a Trichiana si erge la piccola chiesa della Santa Croce, realizzata nel XVI sec., ma ampliata e modificata fino al XX sec. Nella cappella laterale voltata a crociera – che costituiva il primitivo presbiterio - si estende un pregiatissimo affresco. L’apparato decorativo fu eseguito attorno al quinto decennio del XVI sec. dal pittore Paris Bordon. Visitabile con guida. Per informazioni CHIESA DI SANT’ANTONIO ABATE Pialdier - Trichiana (BL)