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Anello del Monte Avena
🏛️ Cultura & POI

Informazioni & Descrizione

L’anello delle malghe del Monte Avena è una camminata facile che permette di godere un panorama davvero lodevole a nord sulle Vette Feltrine , con il Monte Pavione la cima più alta, mentre a sud sul Massiccio del Monte Grappa , con evidente la cresta Fontana Secca , Solaroli , Col dell’Orso , Cima Grappa , il Monte Tomatico e subito sotto il Lago del Corlo . Una piccola visuale anche a est verso i Lagorai con cima d’Asta e a ovest sull’ Altopiano di Asiago con Cima XII. Un panorama veramente a 360 gradi! In primavera è l’ambiente ideale per ammirare la fioritura dei Crocus , che, sbocciando al disciogliersi della neve, riempiono tutti i pascoli del monte regalando la visione di un paesaggio unico. In estate, poi, è possibile sostare nelle malghe poste lungo il percorso: Malga Campet e Malga Campon . Da quest’ultima è possibile raggiungere la Croce d’Avena , che scruta dall’alto il Lago del Corlo. Per gli amanti del parapendio, poi, il Monte Avena viene denominato anche il “ cielo dei campioni ” in quanto famoso luogo di decollo per coloro che amano questo sport e località in cui si svolgono i Campionati Italiani di Parapendio. Si parte a piedi dalla località Casere dei Boschi, situata all’incirca a metà del dolce crinale che collega il Passo di Croce d’Aune con la cima del Monte Avena. Qui si trova una malga di proprietà del Comune di Pedavena, inserita nel perimetro del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Vi sono anche un ampio parcheggio ed un’area attrezzata per il pic-nic. Imboccata la strada sterrata in salita dalla malga, si devia subito a destra sul pendio erboso. Si risale quindi il prato, che all’inizio della primavera è tempestato di crochi bianchi e viola, conquistando via via una posizione panoramica sulle Vette Feltrine. Si procede piacevolmente, distratti dai versi degli uccelli che popolano il bosco e dalle tracce lasciate da altri animali. Se d’inverno sono frequenti le impronte della lepre sulla neve, non appena questa si scioglie compaiono i reticoli di gallerie costruiti dalle arvicole. Più su si osservano alberi di faggio un po’ stentati e contorti, probabilmente una conseguenza dei morsi del bestiame al pascolo. Dopo circa mezz’ora di cammino la pendenza si riduce, in prossimità del cippo in porfido che segna il confine tra il comune di Pedavena e quello di Fonzaso. In breve si guadagna il pianoro sommitale del Monte Avena e la visuale si apre ad ampio raggio sulle Vette, la catena del Lagorai, il gruppo montuoso di Cima d’Asta, l’altopiano d’Asiago e il massiccio del Grappa (da nord a sud). Seguendo dapprima la traccia su prato, poi la rotabile a fondo sterrato, si possono raggiungere Malga Campon e, deviando a sinistra prima della malga, la Croce d’Avena, affacciata sullo scosceso versante che sovrasta la piana di Fonzaso. Tra marzo ed ottobre il pascolo si riempie di profumi e colori, quando fioriscono botton d’oro, campanule, genziane, orchidee e le meno appariscenti graminacee. Ritornati sui propri passi fino nei pressi della stazione d’arrivo della sciovia, ci si incammina lungo la strada che dolcemente scende verso Casere dei Boschi. La passeggiata è molto gradevole per il panorama che si gode da quassù e, se le condizioni sono favorevoli, per il veleggiare di colorati parapendii e deltaplani. La pista di decollo del Monte Avena è conosciuta a livello internazionale ed ospita periodicamente importanti competizioni di volo libero. Poco più di un chilometro a valle, passando sotto allo skilift, si incontra un crocevia; continuando lungo la via principale, in circa 30 minuti si scende direttamente a Casere dei Boschi. L’itinerario invece prosegue in discesa lungo il crinale, evitando la comoda mulattiera sulla destra; attraversato il bosco di abete rosso, con qualche macchia di lampone, si esce su una bella radura prativa dove sorgono i rustici di Stalle Buse. Da qui, passando davanti agli edifici, si scende in pochi minuti fino alla strada asfaltata, in prossimità dell’ampio parcheggio dello Chalet alle Buse, punto di partenza della principale pista da sci del Monte Avena. Seguiamo quindi verso sinistra la strada asfaltata che, in leggera salita, oltrepassa alcune vallecole boscate e l’Albergo Sporting, permettendoci di ritornare rapidamente al punto di partenza. APPROFONDIMENTO SU... Il sito archeologico del Monte Avena Nel Pleistocene, la cima del Monte Avena emergeva rispetto al grosso spessore di ghiaccio che rivestiva il vallone bellunese. Ciò ha fatto sì che i sedimenti, accumulatisi nei millenni sul piano sommitale e sulle pendici, non siano stati asportati, permettendo la conservazione delle vestigia umane più antiche. Negli anni 1984-86, gli archeologi dell’Università di Ferrara hanno effettuato uno scavo di grande interesse scientifico, in una piccola depressione adiacente alla strada che porta a Malga Campon. Approfondendo gli strati sono stati raccolti pochi manufatti del Paleolitico medio (Musteriano), prodotti dall’uomo di Neandertal circa 60.000 anni fa. Numerosi invece i reperti appartenenti alla cultura del Paleolitico superiore (circa 30.000 anni dal presente). Nei livelli più alti dello scavo sono stati raccolti gli strumenti prodotti circa 5.000 anni fa dagli ultimi uomini della cultura neolitica e dai primi utilizzatori del rame. Infine, in un avvallamento del Campon d’Avena, sono stati individuati frammenti di vasi riferibili alla prima età del Ferro: sono l’indizio della presenza di accampamenti di allevatori di epoca protostorica.
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BIRRA
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BIRRA

credits: dolomitiprealpi.it BIRRA Nel bellunese sono attivi vari laboratori artigianali, tra cui quelli che producono la birra al miele di castagno e la birra alla zucca, da degustare in occasione degli eventi dedicati ai prodotti tipici del territorio. Inoltre, grazie ad un accordo tra cooperative agricole che coltivano all’interno dei comuni del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e lo storico birrificio “Fabbrica in Pedavena”, con l’orzo locale viene prodotta la “Birra delle Dolomiti”, una birra di grande qualità e a chilometro zero. Eventi dedicati • GIUGNO: Dolomiti Beer Trail - Pedavena (BL) www.dolomitibeertrail.it Dove acquistare La Bottega Dolomitica Via Risorgimento, 3 - Pedavena (BL) Tel. +39 0439 396480 FB @labottegadolomitica La Birreria Pedavena Viale Vittorio Veneto, 76 - Pedavena (BL) Tel. +39 0439 304402 www.labirreriapedavena.it Cooperativa agricola La Fiorita Punti vendita in provincia di Belluno: Busche (vicino Bar Bianco), Trichiana di Borgo Valbelluna, Cesiomaggiore, Feltre. www.cooperativalafiorita.it Birrificio di Quero Via Feltre, 23 - Quero (BL) Tel. +39 0439 788460

VILLA PASOLE
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VILLA PASOLE

credits: Unpli Belluno VILLA PASOLE - BERTON L’edificio più sfarzoso è la villa Pasole, eretta nel XVII secolo. Vi ebbe sede l’”Accademia degli Erranti”, che nei saloni e nel grande parco-giardino discussero d’arte, di filosofia e di letteratura. Estintasi la famiglia Pasole, la villa passò alla famiglia Berton ed ora appartiene alla famiglia Bonato. Più modeste, ma comunque degne di nota, sono Villa Rossi, risalente al ‘600, Villa Crico, attigua ad un’antica segheria di cui sono ancora visibili i macchinari, Villa Lusa a Murle, Villa Vecelio a Norcen e Villa Marsiai a Facen. Per informazioni VILLA PASOLE - BERTON Pedavena (BL) Villa di proprietà privata visibile dal cancello di accesso.

ANELLO CROCE D'AUNE
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ANELLO CROCE D'AUNE

Partendo dal "Rist. Le Buse" (quota 1200 m), con comodo e ampio parcheggio, si parte in direzione sud est verso lo "Skilift Baby", da qui risalendo dolcemente verso sud est si passa tra abitazioni montane (casere) e si arriva a quota 1227 metri.